menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Nubifragio, agricoltura in ginocchio dopo la grandine: "Attivare gli sgravi fiscali"

L'assessore provinciale alle Attività produttive, Juri Magrini, ha inviato lunedì mattina a Elio Padovano, direttore generale dell'Agenzia delle Entrate, direzione provinciale di Rimini, una lettera

L’assessore provinciale alle Attività produttive, Juri Magrini, ha inviato lunedì mattina a Elio Padovano, direttore generale dell’Agenzia delle Entrate, direzione provinciale di Rimini, una lettera per chiederà l’attivazione delle forme di sgravi fiscali per le aziende agricole, che non possono essere inserite nella richiesta dello stato di calamità naturale, già avanzata, dopo il nubifragio che ha flagellato il riminese la scorsa settimana.

Magrini ricorda  terribile grandinata che ha colpito “i Comuni di Rimini e Coriano, interessando in particolare un’area che si estende dalla strada provinciale per Montescudo, Via Masere, Via Maceri, Gaiofana, S. Maria in Cerreto, Cerasolo superstrada per San Marino, Grotta Rossa, Sant’Aquilina, Covignano, San Martino in Venti, Monte Cieco, Via Cà Torsani, Via Carpi, Santa Cristina (zona carceri), fino a San Paolo e Vergiano. In tali zone si sono verificati gravi danni alle produzioni agricole: vigneti, oliveti, grano, mais, sorgo, girasole, medica, orzo, ortaggi, colture porta seme. In molti casi le colture risultano completamente distrutte”.

In simili casi, in passato era possibile attivare le procedure necessarie a far scattare lo stato di calamità naturale, tramite il Fondo di solidarietà nazionale (decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102), poi modificato con decreto legislativo 18 aprile 2008, n. 82. “Tale decreto prevedeva interventi a favore delle aziende agricole danneggiate come: contributi fino all’80% del danno, prestiti quinquennali a tasso agevolato, proroga rate mutui.  - spiega Magrini - Purtroppo, con le modifiche apportate alla normativa, non è più possibile richiedere lo stato di calamità, in quanto il Legislatore ha previsto che tali aiuti non siano riconoscibili qualora le colture danneggiate (in questo caso, tutte) rientrino tra quelle assicurabili per eventi calamitosi come la grandine (Piano assicurativo nazionale)”.


 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RiminiToday è in caricamento