Nubifragio, Rimini si lecca le ferite: un morto e 300 operazioni di soccorso

Un decesso per annegamento e 300 operazioni di soccorso; 90 volontari della protezione civile impegnati per tutta la notte e 100 vigili del fuoco, edifici allagati, comprese le aule penali del Tribunale, auto bloccate nei garage e nei sottopassi

Un decesso per annegamento e 300 operazioni di soccorso; 90 volontari della protezione civile impegnati per tutta la notte e 100 vigili del fuoco, edifici allagati, comprese le aule penali del Tribunale, auto bloccate nei garage e nei sottopassi, sistema fognario in tilt. Rimini il giorno dopo il nubifragio, che in Riviera è stato ribattezzato 'una bomba d'acqua', fa la conta dei danni subiti.

Tra le zone più colpite quelle a monte della Superstrada, a Covignano e Santa Cristina, dove una donna di 79 anni ha perso la vita mentre tentava di mettersi in salvo dalla piena che aveva travolto la sua abitazione a piano terra. Il corpo della donna, su cui la magistratura non ritiene necessario effettuare l'autopsia, è stato trovato in giardino riverso a faccia in giù nell'acqua arrivata fino ad un metro e mezzo. Quando il vicino di casa ha tentato di soccorrerla era già troppo tardi.

Martedì mattina in Comune si è fatto il punto della situazione della viabilità, che al momento è tornata nella norma. I sottopassi sono stati tutti resi agibili, compreso quello di via Galla Placidia di Viserba, riaperto in giornata. Danni anche al Conad di via Serpieri, che rimarrà chiuso per alcuni giorni. Sul posto anche il sindaco Andrea Gnassi e l'assessore all'ambiente Sara Visintin. Gran parte della merce sarà distrutta. Qualche problema resta nella zona di Covignano. Un centinaio gli interventi tecnici di ripristino delle strade effettuati da Anthea su indicazione della polizia municipale. Anthea, in accordo con Comune e Hera, ha proceduto al ripristino degli sforatori a mare delle fogne.

Il divieto di balneazione sarà in vigore per le 18 ore successive all'apertura. Le idrovore dei vigili del fuoco sono al lavoro per liberare il seminterrato del cimitero civico e per verificare l'agibilità di tutti gli altri edifici che hanno accesso al pubblico. I vigili del fuoco stanno operando con 17 squadre, circa 100 uomini, con rinforzi da tutta la Regione. Dalla provincia di Rimini il bilancio sull'attività della protezione civile che ha messo in campo 90 volontari per prestare le prime azioni di soccorso tra Rimini e Riccione. In particolare sono state impiegate, anche grazie all'aiuto di volontari da Bologna, Forlì, Cesena, Ferrara e Ravenna, 21 squadre. Tante le segnalazioni e circa 300 le operazioni di soccorso. Al momento la Protezione civile conferma che lo stato dei fiumi è migliorato.

Tra i canali quello che attualmente mostra, pur nei limiti, la maggiore portata è l'Ausa. Il nubifragio, preceduto da una forte grandinata, ha fatto i danni maggiori nell'entroterra riminese e le colture più danneggiate - in molti casi per il 100% della produzione - sono state vigneti, oliveti, cereali e colture portaseme. E dalla Provincia già fanno sapere di valutare la possibilità di sgravi fiscali. Danni anche a San Marino, nella zona di Dogana bassa: scantinati e magazzini commerciali allagati.

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