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Nuova Circonvallazione, il comitato di Santa Giustina in Comune

Il comitato inoltre ha segnalato in particolare il passaggio dei mezzi pesanti verso il depuratore e verso l’impianto privato di biogas. Da parte del Comitato sono arrivate due richieste

Mercoledì pomeriggio nelle sale del Comune il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, insieme agli assessori all’ambiente Sara Visintin e alla pianificazione territoriale Roberto Biagini e ai dirigenti Alberto Fattori e Massimo Totti, ha incontrato una delegazione del comitato di cittadini di Santa Giustina, guidati dal rappresentante Giuseppe Fabbri. Il tema oggetto del confronto è stata la situazione critica del traffico nella frazione, attraversata dalla via Emilia, asse storico di collegamento viario della nostra Provincia e della nostra regione.

Il comitato inoltre ha segnalato in particolare il passaggio dei mezzi pesanti verso il depuratore e verso l’impianto privato di biogas. Da parte del Comitato sono arrivate due richieste. La principale riguarda la realizzazione della nuova Circonvallazione sulla base del progetto approvato dal consiglio comunale nel gennaio del 2011 e poi sospeso su richiesta della Provincia. In secondo luogo si è espressa la preoccupazione per l’eccessivo numero di transiti previsti verso l’azienda di biogas per l’estate (quando l’impianto sarà a regime).

L’amministrazione comunale ha condiviso le legittime preoccupazioni dei cittadini, consapevole che il problema della congestione del traffico nella frazione è serio e si protrae ormai da tanti anni. Il sindaco ha dunque proposto una collaborazione tra Comune e residenti per cercare di arrivare a delle soluzioni concrete: si creerà un gruppo di lavoro con i cittadini per elaborare e confrontare alcune ipotesi di tracciato per la Circonvallazione, valutando costi, sostenibilità, vincoli.

Il sindaco si è preso l’impegno di valutare ogni possibile strada per cercare di intercettare fondi per cercare di mitigare l’impatto del traffico in un’area che è stata messa al servizio dell’intera comunità riminese.  
Sul tema dei transiti dei mezzi pesanti, l’amministrazione comunale si è resa disponibile ad applicare lo stesso modello utilizzato per il biodigestore di Ca’ Baldacci: prima si farà una stima del numero reale dei transiti con gli impianti a regime e della tipologia di mezzi usati per i trasporti, poi si cercherà di capire come ottimizzare la gestione dei flussi e utilizzare mezzi di trasporto meno inquinanti.

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