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Nuova condanna per il commercialista accusato di concussione, peculato e frode fiscale

Il professionista riminese, ex consulente del Tribunale di Rimini come curatore fallimentare, era già stato condannato a 10 anni nel primo processo con rito abbreviato che si è concluso lo scorso ottobre

Il Pubblico Ministero Davide Ercolani aveva chiesto altri 12 anni di carcere per  il commercialista riminese accusato di concussione, peculato e frode fiscale difeso dall’avvocato Piero Ippoliti Martini, e nel pomeriggio di mercoledì il Gip del Tribunale di Rimini ha condannato il professionista a 6 anni e 8 mesi, oltre alle pene accessorie, per la seconda tranche del processo. Già condannato a 10 anni nel primo processo, in questo secondo giudizio era accusato di concussione, peculato, e falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. I danneggiati erano la curatela fallimentare rappresentata dall’avvocato Maurizio Ghinelli per i fallimenti di tre società (Punto Shop Retail, Tecnoma Srl e Arredo Collection); un cancelliere del tribunale civile di riminese di cui il professionista avrebbe falsificato anche la firma (che ha affidato la sua difesa all’avvocato Stefano Caroli) e l’imprenditore Vincenzo Cardinale che con la propria denuncia, di fatto, ha dato il via alla fine del commercialista. Infatti si offrì di aiutare Cardinale alle prese con il fallimento delle propria società, previo pagamento di 95 mila euro. Somma che in un primo tempo Cardinale voleva pagare. Poi, consultatosi con il proprio legale che lo tutela anche nel giudizio, l’avvocato Gianluca Sposito, denunciò tutto alla finanza che mise il suo telefono sotto controllo, decretando come detto l'avvio delle indagini.

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