Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

Covid e movida, arriva la stretta per la vendita di alcolici: nel mirino minimarket e distributori

In vigore la nuova ordinanza anti-assembramenti con il divieto per questi esercizi di vendere bevande alcoliche dalle 21 alle 5

E' in vigore da martedì sera, con la pubblicazione in albo pretorio, la nuova ordinanza firmata dal sindaco Andrea Gnassi, in vigore fino al 13 novembre, che limita la vendita di bevande alcoliche durante le ore notturne. Il provvedimento prevede il divieto da parte di tutti gli esercizi commerciali di vendita al dettaglio, compresi quindi i distributori automatici, minimarket ed esercizi artigianali, di bevande alcoliche e superalcoliche dalle 21 alle 5 del mattino. L’ordinanza è conseguente all’ultimo decreto della presidenza del consiglio dei ministri del 18 ottobre scorso, che ha stabilito nuove prescrizioni alle attività come ristoranti, bar e pub, prevedendo il solo consumo al tavolo dalle 18 e con chiusura alle 24, con l’obiettivo di mantenere il necessario distanziamento interpersonale tra i clienti e soprattutto per evitare la possibilità che si formino assembramenti fuori dai locali, riconosciuto come uno dei fattori di rischio contagio in questa delicata fase di emergenza sanitaria.

“La chiusura dei locali può portare però soprattutto i più giovani a ricercare bevande alcoliche in quelle attività che non sono ricomprese nel Dpcm, come i minimarket e i distributori automatici – spiega l’assessore alle attività economiche Jamil Sadegholvaad - con il rischio quindi che gli assembramenti che vogliamo evitare fuori dai locali si spostino nei dintorni di questi esercizi, per altro senza quella forma di controllo che invece i gestori di pub e ristoranti sono chiamati a garantire". L'assessore evidenzia che "sarebbe assurdo che ciò che è vietato ai pubblici esercizi possa essere invece consentito a minimarket o addirittura ai distributori automatici: è una questione di correttezza nei confronti dei tanti sacrifici che stanno facendo gli esercenti ed è soprattutto una norma di buon senso, coerente con l’obiettivo primario di prevenire situazioni potenzialmente a rischio, soprattutto a tutela delle fasce più giovani. Per questo non mancheranno i controlli da parte della Polizia Locale e in sinergia con le forze dell’ordine del territori".

L’ordinanza, adottata in accordo con la Prefettura di Rimini, è valida sull’intero territorio comunale e potrà essere rinnovata anche dopo il13 novembre sulla base dell’evolversi della diffusione epidemiologica del coronavirus e delle verifiche periodiche sull’osservanza del divieto.

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