Cronaca

Nuova piscina a Viserba: sarà un centro polifunzionale e verde

Una zona piscina composta da tre vasche e 18mila metri quadrati tra aree verdi attrezzate con giochi e dotazioni per lo sport, aree sgambamento cani, percorsi pedonali e parcheggio permeabile 'green'

Una zona piscina composta da tre vasche, una per il nuoto e due per le altre attività di acqua fitness e di avviamento al nuoto, e 18mila metri quadrati tra aree verdi attrezzate con giochi e dotazioni per lo sport, aree sgambamento cani, percorsi pedonali e parcheggio permeabile 'green'. Sono alcune delle caratteristiche del progetto della nuova piscina comunale prevista a Viserba e presentata venerdì in II Commissione consiliare, che ha visto la partecipazione anche di esponenti dello sport e in particolare del nuoto cittadino, con Rodolfo Zavatta (segretario CONI provinciale) Eros Montemaggi (delegato FIN provincia di Rimini), Giorgio Gori e Lino Celli, rappresentanti delle società del nuoto di Rimini e il campione italiano di nuoto Simone Sabbioni. Presente anche il mondo della scuola, con la preside del liceo Valgimigli a rappresentare il polo scolastico di Viserba, il più importante della Romagna con circa 15.000 studenti.  

Una nuova occasione di confronto, a cui ne seguiranno altre nel corso delle settimane, per spiegare il percorso e il progetto che porteranno la città di Rimini a dotarsi di un impianto polifunzionale e all’avanguardia, posizionato in un’area strategica della città sia per il potenziale di utenti che potrà raggiungere, sia perché va ad arricchire il comparto nord di un importante polo dedicato all’acqua, che si integrerà con i servizi e le strutture per lo sport già presenti.

Il progetto della nuova piscina prevede la realizzazione dell’impianto al Parco don Bello, area a monte della via Sacramora, poco distante dal Centro Studi. Come già anticipato, l’area piscine sarà composta da tre vasche (una vasca principale da dieci corsie da 25 metri di due metri di profondità, due vasche con profondità variabile da 1,20 a 1,50 per attività di acqua fitness e avviamento al nuoto ragazzi). Sono previste inoltre aree comuni per l’ingresso e i servizi per l’utenza ed il personale, oltre ad altre aree e spazi esterni per funzioni collaterali.

Il progetto però non si limita alla sola struttura, ma comprende un’attenzione al contesto urbano in cui la piscina andrà a funzionare, rafforzando la propria vocazione a luogo di incontro, svago e attività fisica in piena sicurezza. L’ampia area a verde infatti sarà oggetto di un progetto di riqualificazione e implementazione rispetto al parco attuale, valorizzando il parco nella sua interezza. Nello specifico si prevede un percorso ciclopedonale ad anello che collegherà le diverse funzioni presenti nel parco, l’inserimento di un’area gioco attrezzata per i più piccoli, una zona di ‘sosta’ dotata di sedute, un’area dedicata al fitness che dialogherà con l’interno della piscina.  E ancora sono previste due aree di sgambamento cani (contro la sola area presente attualmente) e, a servizio degli utenti della piscina e dei cittadini, sarà a disposizione un parcheggio permeabile, quindi realizzato per essere funzionale, restando sostenibile, 'green' e integrati nell'ambiente circostante.

Anche sotto il profilo dell’accessibilità, l’area si presenta facilmente raggiungibile, grazie anche agli importanti interventi di riorganizzazione della viabilità già completati (esempio l’asse di via Diredaua) e in via di conclusione (potenziamento dell’asse viario Mazzini, Caprara, Serpieri e Domeniconi), a cui si aggiunge il possibile prolungamento fino a Viserba monte del Metromare. 

“Crediamo di aver fornito ai consiglieri e ai presenti tutte le informazioni utili per comprendere un progetto, che al momento è ancora in fase preliminare e che dunque sarà perfezionato e dettagliato nei successivi step – sottolinea l’assessore allo Sport Gian Luca Brasini – Da parte delle società sportive, a cui avevamo già presentato il progetto, è stato confermato il consenso unanime, sia per le scelte tecniche della struttura, sia per la localizzazione proposta, che ci consentirà di colmare un gap storico della nostra offerta impiantistica. La scelta di collocare la piscina nella zona del Parco don Bello è frutto di un’analisi attenta, che non ha trascurato l’inserimento armonico della struttura nel contesto urbano. Anzi, dal progetto nascerà una riqualificazione complessiva dell’intera area, a beneficio di chi vive nella zona e degli sportivi che frequenteranno il nuovo polo natatorio comunale della città”.   

La critica della Lega

Il progetto dell'amministrazione comunale relativo alla realizzazione di un nuovo complesso natatorio non più in Via della Fiera ma presso il parco Don Tonino Bello a Viserba, è stato al centro di un acceso dibattito sabato mattina in commissione garanzia. “Prima di tutto va detto che al di là dei proclami sulla stampa locale, il primo serio confronto sull’argomento si è svolto stamattina, durante la Commissione Controllo e Garanzia, convocata e presieduta dal sottoscritto - commenta il consigliere Zoccarato - Al termine di un lungo ed acceso dibattito, le mie perplessità sono rimaste tali. Perché se ritengo ragionevole l'idea di collocare la nuova piscina nella zona nord, la soluzione trovata dall'amministrazione non può che lasciarci insoddisfatti. Si parla di eliminare la più importante (se non unica) area verde pubblica della zona. Ma soprattutto parliamo di una zona densamente popolata, già oggi pesantemente congestionata dal punto di vista del traffico; situazione ulteriormente aggravata dalla pedonalizzazione del lungomare e dalle recenti modifiche di viabilità della Sacramora.
Con la piscina a pieno regime, si parla di decine di migliaia di accessi ogni mese; potenzialmente duplicati nella stagione invernale, con le scuole aperte. In assenza di ulteriori aree pubbliche disponibili, un'amministrazione lungimirante avrebbe valutato aree private più idonee, magari più a nord; in terreni meglio serviti da strade meno trafficate, ed in ogni caso a due passi da Viserba. Muoversi sul mercato privato probabilmente richiederebbe più tempo e sicuramente più denaro; ma per un progetto così importante (e soprattutto definitivo) per la città, qualche sacrificio é lecito aspettarselo. Invece l'amministrazione Gnassi, dopo il flop Aquarena ed il silenzio degli ultimi anni sul tema, se ne esce di punto in bianco con questo progetto frettoloso e poco lungimirante. Quasi a volersi appuntarsi sul petto una medaglia per le future elezioni amministrative, a discapito però dei Viserbesi e dei riminesi tutti".

Il plauso delle associazioni sportive

"Oltre alle linee progettuali e alla scelta di Rimini nord come area dove realizzare il nuovo impianto, abbiamo condiviso con l'amministrazione l'iter che porterà alla realizzazione del nuovo impianto, che ci fa sperare che dai progetti su carta all'inizio vero e proprio dei lavori non debba trascorrere ancora troppo tempo - spiegano le associazioni sportive di Rimini Uisp, Coni, Cip, Fin, Us Acli, Pgs, Aics, Asd Salvamento nuoto e Fin sezione salvamento - Il procedimento condiviso con l'amministrazione vede il Comune farsi carico con risorse proprie del progetto, intervenendo su un’area immediatamente nella sua disponibilità. Questo percorso ci permette di confidare sul fatto che non dovremo attendere ancora molto prima di veder realizzata un'opera di cui la città ha urgente bisogno. L'auspicio infine è che anche nei mesi a venire possa proseguire questo importante e fruttuoso percorso di confronto con l’amministrazione".

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