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Nuova tegola giudiziaria per l'avvocatessa che derubò i propri clienti

L'avvocatessa, accusata di aver prosciugato i conti correnti delle persone che le erano state affidate dal Tribunale di Rimini, avrebbe falsificato dei documenti del Tribunale di Milano

Una nuova tegola giudiziaria per l'avvocatessa riminese accusata di aver prosciugato i conti correnti dei propri clienti che doveva seguire come amministratrice di sostegno nominata dal Tribunale. Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Davide Ercolani, la professionista avrebbe falsificato una serie di documenti del Tribunale di Milano per dimostrare ad altri clienti di aver agito nel rispetto della deontologia professionale e di aver compiuto tutti gli atti necessari. In 22 mesi di tutela legale, secondo le accuse, l'avvocatessa 39enne al momento agli arresti domiciliari, avrebbe prosciugato i conti di almeno 4 assistiti. Solo ad Andrea Severi, il clochard bruciato da una banda di sbandati, avrebbe portato via almeno 200 mila euro. Tra le giustificazioni portate dell'avvocato durante l'interrogatorio, proprio quella di voler pagare le spese legali delle cause che perdeva per i propri clienti. Per non dover ammettere di aver perso in giudizio, la donna arrivava a pagare di tasca propria e quindi a quanto pare anche a falsificare atti di un tribunale.

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