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Nuova viabilità nella Valmarecchia, firmato il protocollo d'intesa

Sono 5 i progetti per ridurre significativamente i tempi di percorrenza, aumentare la sicurezza stradale e abbattere l’inquinamento

È stato firmato questa mattina in Provincia il Protocollo d’intesa per la mobilità e la viabilità della Valmarecchia. Ridurre significativamente i tempi di percorrenza, aumentare la sicurezza stradale e abbattere l’inquinamento nei centri abitati, nel quadro di un intervento di miglioramento e razionalizzazione del sistema mobilità e viabilità della Valmarecchia, sono gli obiettivi dell’accordo firmato dalla Provincia di Rimini e, dopo il passaggio nelle rispettive giunte, dai Comuni di Rimini, Santarcangelo di Romagna, Poggio-Torriana, Verucchio, San Leo, Novafeltria, Talamello, Pennabilli, Casteldelci e Maiolo (la firma di Sant’Agata Feltria, deliberata in giunta comunale, sarà presa nei prossimi giorni).

Nel dettaglio, questo è il programma degli interventi: SP 258 “Marecchiese”: realizzazione di specifiche varianti di tracciato in alcuni punti e riqualificazione in asse del tracciato storico in altri tratti, per dare soluzione alle criticità esistenti (Novafeltria, Secchiano, Pietracuta, Ponte Prena e Villa Verucchio); tempistica. In accordo con ANAS approvazione dei progetti entro un anno e completamento lavori entro tre anni dalla firma del protocollo. SP 14: potenziamento anche attraverso nuove opere, tra cui un nuovo ponte sul Marecchia, in sostituzione del Ponte esistente di collegamento tra Sp258 e Sp14; tempistica: approvazione progettazione esecutiva entro due anni e avvio lavori entro tre anni dalla firma del protocollo. Collegamento tra la Sp258 e la E45; tempistica da definire in accordo con Anas, anche attraverso accordi con la Regione Emilia-Romagna. Potenziamento del trasporto pubblico locale attraverso la ridefinizione e il miglioramento delle linee esistenti, anche con l’incremento del trasporto a chiamata (interventi da avviare entro sei mesi, conclusione entro due anni); e progettazione e realizzazione del sistema di collegamento con la costa con TRC/Metromare. Potenziamento della rete ciclabile locale, sia urbana che extraurbana; tempistica: interventi entro due anni. Inserimento della Valmarecchia nei percorsi ciclabili di lunga percorrenza ItalVelo e EuroVelo, con il recupero dei tracciati ferroviari dismessi: tempistica. Interventi entro tre anni.

Quanto agli impegni dei firmatari, la Provincia programmerà nel proprio bilancio le risorse necessarie per la progettazione di quanto di sua competenza e a verificare la possibilità di accedere ad altre risorse regionali, statali ed europei; inoltre, pianificherà nei propri strumenti di programmazione territoriale (PTAV) quanto definito nel Protocollo, rappresentando il quadro delle decisioni assunte nei confronti degli Enti sovraordinati. I Comuni si impegnano ad assumere atti coerenti e conseguenti a quanto definito dal quadro delle azioni stabilite, sia in relazioni alla programmazione urbanistica, sia alla pianificazione economica finanziaria. “Sono molto soddisfatto – dichiara il presidente della Provincia Riziero Santi - perché ritengo che oggi, con la firma di quest’accordo, gli amministratori del nostro territorio abbiano finalmente e concretamente posto le basi per un autentico miglioramento e una intelligente razionalizzazione del sistema di mobilità e viabilità della Valmarecchia, raggiungendo al contempo gli obiettivi di ridurre i tempi di percorrenza e l’inquinamento e aumentando la sicurezza stradale.”

L'INSODDISFAZIONE DI VALMARECCHIA FUTURA

Un protocollo che, però, non trova il favore di ValmarecchiaFutura che, in una nota stampa, lo ha definito "del nulla". "Non vogliamo smontare l’ambizione degli amministratori - spiegano dal comitato - ma siamo convinti che ognuno di loro, se si guarda allo specchio, sa bene che quanto ha firmato è impossibile da realizzare in quei tempi indicati e soprattutto con le risorse economiche di cui dispone, tanto più senza aver fatto nulla sin qui per coinvolgere significativamente la Regione Emilia-Romagna e soprattutto ANAS, che a breve avrà ‘sovranità’ sulla strada. Senza contare che ci sono Comuni che in questi anni hanno ben dimostrato che il ‘problema Marecchiese’ va risolto a casa di altri e non sul loro territorio. E’ stupefacente che si voglia tirare dritto immaginando, con una tecnica ben diffusa fra i politici di questo tempo, di illuminare di luce l’obiettivo e nascondere l’impossibilità di raggiungerlo. Il Comitato Valmarecchia Futura prende atto di questa posizione, accorda l’ultima briciolina di fiducia sapendo di perderla, vigilerà ogni giorno su quanto è stato firmato e continuerà a coinvolgere cittadini e imprese per tenere alta l’attenzione. Speriamo a breve di conoscere tempi, scelte progettuali e di realizzazione. Due o tre anni, presidente Santi e amministratori comunali, sono pochissimi e immaginiamo abbiate quasi tutto pronto. Mica vorrete arrivare a scadenza senza aver compiuto questo miracolo. Non ci è dato sapere se il protocollo firmato oggi contiene ciò che era previsto nella precedente versione non firmata, ossia la costituzione di un gruppo di coordinamento. Chiediamo non sia formato da soli amministratori, ma che dentro ci siano anche professionisti indipendenti, rappresentanza dei cittadini e delle categorie economiche. Non è mancanza di fiducia, è semplice esperienza storica".

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