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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca

Nuovi casi in diminuzione ma per i non vaccinati un rischio 5 volte maggiore di acquisire l'infezione

L'analisi settimanale dell'Ausl Romagna indica che ad essere ricoverati coi sintomi maggiori sono le persone che non si sono sottoposte alla campagna vaccinale

L''Ausl Romagna ha diffuso il bollettino coi dati dell'ultima settimana sull'andamento del Coronavirus nel suo territorio dal quale emerge una ulteriore tendenza verso al basso della curve epidemica. Nel periodo dal 20 al 26 settembre, che prende in considerazione i casi di residenti diagnosticati sul territorio romagnolo, si sono registrate 641 positività (2,5%) su un totale di 25.491 tamponi. Si registra un calo dei nuovi casi in termini assoluti (-68). Rispetto alle previsioni del Piano aziendale si registra un tasso di occupazione di posti letto da parte di pazienti affetti da COVID, che ci pone nel livello verde 1, ossia un livello di occupazione dei posti letto in malattie infettive minore del 70%. In totale sono ricoverati 58 pazienti, di cui 6 in terapia intensiva, il cui trend è costante e in leggero calo.

La situazione nella provincia di Rimini è in netto miglioramento tanto da non essere più la "maglia nera" della Romagna per numero di nuove positivià. Nel periodo analizzato dall'Ausl, infatti, la curva epidemica è in ulteriore discesa con 171 casi (erano 253 la scorsa settimana) la maggior parte dei quali registrati nel distretto sud che conta un'incidenza di 54 malati ogni 100mila residenti a fronte della zona nord che si attesta su 34. La situazione dei ricoveri è, rispetto alla precedente rilevazione, praticamente invariata con una flessione di appena l'1,7%: sono infatti 58 i pazienti che si trovano in terapia sub-intensiva (59 la scorsa settimana) e 6 in Terapia intensiva con questo ultimo dato in crescita. Dall'analisi emerge come sia in netto aumento la percentuale dei malati che non hanno fatto il vaccino o non hanno concluso la campagna vaccinale. Nell'ultima settimana sono stati 5 i decessi per Covid registrati in Romagna di cui 2 a Rimini. Al momento, sull'intera Area vasta, risultano 152 sanitari sospesi per non aver voluto effettuare la vaccinazione.

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, i dati del riminese indicano che ad aver completato il ciclo per la copertura è il 69% della popolazione e, nel dettaglio, il 93% degli over 80, dell'86% per la fascia 70-79, del 79% per la fascia 60-69, del 71% per la fascia 50-59, del 61% per la fascia 40-49, del 57% per la fascia 30-39, del 61% per la fascia 20-29 e del 50% per la fascia 12-19.

“Anche questa settimana - commenta Mattia Altini, Direttore Sanitario di Ausl Romagna - registriamo un lieve calo in termini assoluti dei casi in Romagna, a testimonianza che l’importante copertura vaccinale fin qui raggiunta, sta impedendone una significativa diffusione
Non è un caso che si assista ad un incremento di casi, soprattutto  nelle fasce di ragazzi che, per età,  non possono ancora accedere al vaccino. Ma il dato più rilevante, come potrà evincersi in questo bollettino, è dato dall’applicazione su scala romagnola, dello studio effettuato dall’Agenzia Regionale sull’elevato  rischio che i non vaccinati hanno di contrarre il virus, ma soprattutto di sviluppare forme gravi, rispetto alle persone vaccinate. Dallo studio emerge infatti che in Emilia Romagna i non vaccinati hanno un rischio circa 5 volte maggiore di acquisire l'infezione, rispetto ai vaccinati e un rischio circa 8 volte maggiore di essere ricoverati in ospedale per COVID, rispetto ai vaccinati. Nel periodo dal 26 Agosto al 22 Settembre 2021, l’incidenza dei ricoveri in ospedale per COVID è stata di 11,7/10.000 nei non vaccinati, rispetto a 1,5 nei vaccinati. Questo dato regionale si conferma anche in Ausl della Romagna, e conferma ancora una volta, caso mai ce ne fosse ancora bisogno, che il vaccino continua ad essere l’unico strumento che abbiamo per proteggere noi stessi e la comunità”
 

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