Nuovo caso di tigna all'asilo, i genitori esasperati dalla situazione

Nonostante le bonifiche del Comune il giardino della scuola continua ad essere un pericoloso focolaio d'infezione

Sono esasperati i genitori dei bambini che frequentano il Nido e la Scuola materna Isola Blu di Viserbella, già al centro delle cronache per dei casi di tigna scoppiati nel plesso a causa di una colonia di gatti randagi, e chiedono una soluzione definitiva al problema. "Sono due anni - spiegano - che i nostri figli, dall’ottobre 2016 quando si furono verificati i primi casi, non utilizzano il giardino a causa del contagio di un fungo della pelle derivata dalla tigna del gatto, un’infezione cutanea trasmessa dai gatti randagi che vivono nei dintorni e nella casa a fianco alla scuola, dove il terreno sabbioso del nostro giardino e di quelli limitrofi, diventa un enorme a grande lettiera contaminata, come da analisi effettuate dall’ASL. I tentativi, messi in atto dall’Amministrazione Comunale di Rimini, ad oggi, si sono rivelati inefficaci e non risolutivi, a prova di ciò un ennesimo caso da contagio nemmeno una settimana fa. Erano stati prospettati lavori alla recinzione esterna, la realizzazione di una sopraelevazione della stessa fino a 2.5 metri di altezza, con gli ultimi 50 cm sporgenti verso l’esterno, in modo che i gatti non potessero scavalcare, ma prevista solo su due lati, lavori che dovevano essere fatti sul giardino anteriore, bloccati a pochi giorni dall’inizio dei lavori, aprile 2018 per rinviarli all’estate, e nel giardino posteriore risultato contaminato".

"Soluzione - proseguono i genitori - che non ci piaceva per niente, obbligando i nostri figli a stare in una sorta di carcere, ma che avremmo accettato pur di vedere risolta la questione, ma a questo punto siamo più che convinti che l’unica strada sia la bonifica del terreno e la posa di un manto erboso sintetico, che non dia la possibilità ai gatti randagi di usarlo come lettiera a cielo aperto. Quindi adesso diciamo basta, si deve trovare una soluzione definitiva, la nostra pazienza e la nostra disponibilità sono terminate. Non stiamo inoltre ad elencare la numerose teorie pedagogiche fondate sull’importanza di vivere lo spazio all’aperto, del lato ludico e di coordinamento del movimento nello sviluppo psico-motorio di un bambino in età da nido e maggiormente in età da scuola materna".

"Noi genitori - concludono - paghiamo regolarmente il servizio scolastico al Comune di Rimini, e ciò prevedeva anche l’utilizzo del giardino, ma ai nostri figli, da circa due anni, è negata la possibilità del gioco all’aria aperta, avremmo diritto ad un risarcimento per questi due anni di “mezzo servizio” e per questo riteniamo che non sia più giusto fare pagare ai nostri figli le conseguenze di provvedimenti, messi in piedi da questa Amministrazione, che si sono rivelati inutili ed approssimativi. La nostra voce vuole essere un monito per tutti i futuri utenti, perché non succeda più che a settembre ci si trovi nuovamente in questa spiacevole e assurda situazione. Invitiamo, chiunque voglia, a venire a vedere la situazione in cui si trova il nostro giardino".

LA REPLICA DEL COMUNE DI RIMINI - “E’ bene sottolineare come nessuno dei bambini frequentanti l’Isola Blu abbia di recente (cioè nell’ultimo anno) contratto la tinea capitis, dermofitosi derivante dai gatti che provoca irritazione alla pelle ed è facilmente curabile. Il solo e unico caso riscontrato nelle ultime settimane riguarda un adulto, operatore in quel plesso. Da oltre un anno a questa parte, il Comune di Rimini, in accordo con il personale sanitario dell’Ausl Romagna che ha ivi eseguito sopralluoghi, e in costante dialogo con famiglie e personale docente, ha messo in atto un programma d’intervento articolato in più fasi, iniziative e provvedimenti, teso a risolvere il problema riscontrato, relativo alla presenza nei pressi della scuola di una colonia felina. Nell’ordine sono state emesse ordinanze sindacali verso la persona responsabile della suddetta colonia, per garantire obbligatoriamente il rispetto di corretti comportanti igienico sanitari per gli animali. Quindi obbligo di potature e sfalci della vegetazione privata circostante. Poi è stato fatto un intervento di messa in sicurezza del porticato, in modo da renderlo inaccessibile ai felini. Il programma sarà completato durante la pausa estiva dell’estate 2018, quando verrà realizzato un nuovo ambiente completamente protetto per gli alunni, con una recinzione speciale grazie al quale anche questa parte di plesso sarà inibita agli animali. Quest’ultimo intervento, peraltro, è stato condiviso da tutto il consiglio scolastico durante una riunione svoltasi il 12 marzo di quest’anno. Sia le ordinanze, che le iniziative temporanee adottate (strumenti deterrenti la presenza dei gatti quali olii particolari o ultrasuoni) che quelle strutturali, sono state prese seguendo le specifiche indicazioni dell’Ausl Romagna. Peraltro, l’ipotesi avanzata di realizzare un tappeto in tessuto sintetico è ritenuta dagli esperti e dagli addetti ai lavori assolutamente non risolutiva rispetto al problema sollevato. Tutto ciò a dimostrazione della volontà di risolvere il problema segnalato da parte del comune di Rimini. Per questo sono totalmente da respingere le accuse, compresa qualunque ipotesi di esenzione dal pagamento per un servizio erogato in ambienti salubri e regolarmente controllati". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Chiara Ferragni stringe un accordo con gruppo di moda romagnolo: "I primi a credere in me dieci anni fa"

  • Arrestato con l'accusa di aver abusato delle due cugine dodicenni, una rimane incinta

  • Coronavirus, l'Emilia Romagna resta "arancione". In arrivo ordinanza più soft: riaprono i negozi nei festivi

  • Guida Michelin 2021, le "stelle" brillano nel Riminese con una novità

  • Una nevicata e oltre 400mila luci per lo show di Riccione Christmas Star con la musica di Ralf

  • Muore nella culla a 4 mesi, si indaga per scoprire le cause del decesso

Torna su
RiminiToday è in caricamento