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Nuovo endoscopio all'ospdeale di Riccione in memoria di Giuseppe Savoretti

Si è svolta venerdì la cerimonia di inaugurazione di un nuovo ecoendoscopio donato all'Ospedale “Ceccarini” di Riccione in ricordo del compianto assessore Giuseppe Savoretti, attraverso l'Associazione “Dr. Francesco Gnazzi”. Erano presenti famigliari di Giuseppe Savoretti

Si è svolta venerdì la cerimonia di inaugurazione di un nuovo ecoendoscopio donato all'Ospedale “Ceccarini” di Riccione in ricordo del compianto assessore Giuseppe Savoretti, attraverso l'Associazione “Dr. Francesco Gnazzi”. Erano presenti famigliari di Giuseppe Savoretti, il sindaco di Riccione Massimo Pironi ed una delegazione di consiglieri comunali, il presidente dell'Associazione Walter Zucconi, il direttore medico del presidio ospedaliero di Riccione – Cattolica dottor Romeo Giannei, il primario dell'Unità Operativa di Pneumologia dottor Luigi Lazzari Agli, il dottor Mauro Giovanardi, dell'Unità Operativa di Gastroenterologia – Endoscopia Digestiva.

Nella sua introduzione il dottor Giannei ha anche annunciato che verosimilmente dopo l'estate partiranno i lavori per rinnovare, con locali en una sala d'attesa e reception dedicati, il servizio di Endoscopia dell'Ospedale di Riccione, negli spazi delle vecchie sale operatorie (per una superficie di circa 700 metri quadrati, “in modo da valorizzare sempre di più e sempre meglio questo servizio e l'apparecchiatura cui è stata donata, del valore di circa 40mila euro, e per la quale l'Azienda mio tramite, ringrazia sentitamente la famiglia, l'associazione e tutti i riccionesi che hanno partecipato”.

Ad illustrare la funzinoalità dell'apparecchio, il dottor Giovanardi e il dottor Lazzari Agli in quanto l'ecoendoscopio sarà utilizzato sia dalla Endoscopia sia dalla Pneumologia. Il dottor Giovanardi ha sottolineato con forza l'innovatività di questo apparecchio, sia per la parte diagnostica sia per la parte operativo – interventistica, in quanto attraverso apposite dotazioni l'ecoendoscopio consente anche di effettuare piccoli prelievi di tessuto da analizzare.

Le patologie dell'apparato gastroenterico costituiscono una delle maggiori cause di malattia e di morte a livello nazionale, e da tre anni a questa parte rappresentano stabilmente la pricipale causa di ricovero ospedaliero: il venti per cento delle patologie ospedaliere rientra in questa fattispecie. Tra esse, per di più, ve ne sono alcune che hanno anche un forte impatto sociale, per l'incidenza e la gravità (come ad esempio il cancro del colon retto) o per la condizioni cronica ed invalidante che possono provocare, anche in giovane età (malattie infiammatorie intestinali croniche quali colite ulcerosa o morbo di Crohn, malattie croniche epatiche), o per il forte impatto socio-economico come il trapianto di fegato. Il cancro del colon retto ha, ad esempio, un'incidenza del 12 per cento nel sesso maschile e del 14 per cento nel sesso femminile, e provoca nel territorio della provincia di Rimini circa 270 nuovi casi l'anno. Tra essi la mortalità è del 10 per cento tra gli uomini e del 15 per cento tra le donne. Per quanto riguarda invece le malattie intestinali croniche l'incidenza prevista è di 266 casi ogni centomila abitanti, vale a dire circa 850 pazienti in provincia di Rimini, con circa 25 nuovi casi l'anno.

In sintesi l'unità operativa - che svolge le sue mansioni in tutti e cinque gli ospedali provinciali erogandovi prestazioni differenziate a seconda delle strutture e delle esigenze – offre agli utenti, esterni e ricoverati, prestazioni specialistiche finalizzate alla prevenzione, diagnosi e cura delle patologie gastroenterologiche e del fegato, attraverso attività ambulatoriale, di day hospital e di ricovero, ma anche la stretta collaborazione nel percorso dello screening del colon retto e le relative attività di sensibilizzazione e informazione alla cittadinanza. L'Unità Operativa eroga, nel suo complesso, circa 16mila prestazioni l'anno, di cui circa settemila colonscopie e circa cinquemila  esofago-gastro-duodenoscopie. Segnatamente, presso l'ospedale di Riccione vengono eseguite endoscopie digestive diagnostiche ed operative, visita epatogastroenterologica, consulenze ad altri reparti.

Per quanto attiene invece alla Pneumologia, il dottor Lazzari Agli ha precisato che l'ecoendoscopio va ad integrare una serie di apparecchiature già presenti all'interno dell'Ospedale, innalzandone moltissimo le potenzialità e facendo sì che quello di Riccione diventi uno dei pochissimi centri in grado di poter dare risposte di così alto valore tecnico – clinico, sia per quanto attiene alla diagnostica sia all'operatività, ad esempio per la stadiazione dei tumori del polmone.

Il dottor Zucconi ha auspicato che le donazioni che giungono all'Ospedale grazie alla generosità dei riccionesi siano sempre valorizzate al massimo. Il sindaco Pironi, ha ricordato la figura di Giuseppe Savoretti, osservando, tra l'altro, che “i semi che egli ha piantato stanno dando i frutti. Questo apparecchio è appunto un frutto del suo impegno, per il quale si era speso molto anche prima di lasciarci. Avremmo voluto inaugurarlo prima, ma non è stato possibile, lo facciamo oggi ad un anno dalla sua scomparsa. Questa donazione, per di più, si innesta su una serie di atti virtuosi per l'ospedale, con potenziamento dei servizi. Tra l'altro è di poche settimane fa l'arrivo del nuovo primario dell'Oculistica, dottor Luca Cappuccini, che è stato scelto tra vari professionisti che volevano venire a lavorare a Riccione, perchè qui si lavora bene, il nostro è un buon Ospedale. E l'Amministrazione Comunale, per parte sua, non ha mai alzato il piede dall'acceleratore quando si è trattato di collaborare per migliorare l'Ospedale di Riccione, soprattutto e in primis per il benessere e la salute della comunità riccionese, ma pure perchè un buon ospedale rappresenta una bella immagine per la promozione turistica. Un impegno forte per la sanità, che ha caratterizzato anche l'azione politica e amministrativa di Giuseppe. Oggi è il suo giorno, e lo ricordiamo con un atto concreto, come lui avrebbe voluto”.

Un accorato e commosso ricordo di Savoretti, e del suo impegno per la città, per la sanità, e segnatamente per l'acquisizione dell'appareccho oggi inaugurato è venuto anche da sua moglie Milena che insieme al sindaco, agli operatori del 'Ceccarini', al Zucconi, ha scoperto l'apparecchio ed una targa commemorativa.

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