Nuovo piano operativo della Forestale: 39 reati e 119 denunce

Si contano 765 controlli mirati effettuati da 300 forestali, 245 violazioni riscontrate, 39 reati con 119 persone denunciate e più di 1 milione 450mila euro da pagare per 181 sanzioni pecuniarie

Si contano 765 controlli mirati effettuati da 300 forestali, 245 violazioni riscontrate, 39 reati con 119 persone denunciate e più di 1 milione 450mila euro da pagare per 181 sanzioni pecuniarie: questo è il risultato del primo semestre di applicazione, in Emilia-Romagna, di un particolare programma operativo di controlli disposti dall’Ispettorato Generale del Corpo Forestale dello Stato e dal Comando Regionale nell’anno in corso.

Ben il 32% dei controlli effettuati è risultato non conforme. Tra le attività sottoposte a verifica ambientale da parte degli agenti ricadono materie ad alto contenuto tecnico-specialistico e ad elevato impatto ambientale connesse alla gestione dei rifiuti, allo scarico di reflui, alla tutela degli animali: sono state interessate aree di spandimento dei fanghi di depurazione o degli effluenti di allevamento, impianti di gestione dei rifiuti liquidi, siti di utilizzo delle terre e rocce da scavo, zone di ripristino ambientale, impianti di recupero e smaltimento, impianti di termoutilizzazione alimentati a biomasse solide, scarichi civili e/o industriali, ed infine allevamenti e trasportatori di animali da reddito e d’affezione, per verificare il benessere o anche casi di maltrattamento animale.

Nell’ambito delle attività repressive in tema ambientale, nel corso dei controlli predisposti, sono state sequestrate 2 aree di illecita gestione di rifiuti, ed inoltre un’officina ed alcuni accumuli abusivi di rifiuti. I 2 camion sequestrati in questo campo portano a rammentare il recente inasprimento delle sanzioni in tema di gestione illecita di rifiuti non pericolosi, che prevede la confisca obbligatoria dei mezzi di trasporto in caso di condanna e che ha talora già portato l’Autorità Giudiziaria competente a decretare il sequestro preventivo del mezzo utilizzato.  In campo di tutela degli animali, sono stati sequestrati 4 cani, 7 suini, e numerosi farmaci veterinari. In questo campo sono stati registrati anche dei casi di maltrattamento animale.

Le criticità maggiori, a livello regionale, appaiono attenere alle modalità di gestione degli impianti di recupero e smaltimento di rifiuti, con 20 reati rilevati, 28 persone denunciate e la contestazione di buona parte delle sanzioni rilevate (81 per un importo di € 1.360.000 euro). In questo campo, si sono riscontrate 89 violazioni su un totale di 159 controlli effettuati: ben il 56% delle attività è risultato non conforme.  Altri settori che necessitano di ulteriore attenzione appaiono quello della gestione abusiva di terre e rocce da scavo, connesso non di rado ad altre illegalità, tra cui l’edilizia illegale ed il deturpamento del paesaggio, con € 38.000 euro di sanzioni; e quello delle bonifiche ambientali, con € 29.400 euro di sanzioni solo in campo amministrativo.

Infine, va tenuta alta la guardia in tema di tutela degli animali, campo nel quale al fine di ottenere facili illeciti guadagni, vengono talora commercializzati animali in deroga alle normative di settore. In questo campo sono stati riscontrati n. 84 illeciti, per un totale di € 32.000 euro solo in campo amministrativo.  Il Comandante Regionale Giuseppe Giove dichiara : ”questi tipi di controllo programmati, in aggiunta ad altre attività di polizia amministrativa e giudiziaria svolte dal Corpo, sono finalizzati soprattutto alla prevenzione ed alla tutela dei valori ambientali, del mondo animale e della sicurezza dei cittadini. Registriamo un cospicuo numero di violazioni, ma va osservato che una buona parte di esse non ha prodotto alterazioni o inquinamento significativo del territorio e degli ecosistemi. Alcuni casi riscontrati ci inducono comunque a non abbassare la guardia sull’eventualità di dover talora reprimere particolari tipi di reato ad elevato disvalore. I risultati complessivamente raggiunti ci inducono infine a continuare a monitorare le attività che possono porre in pericolo l’ambiente salubre, per dare un senso di prossimità e di sicurezza ai tanti cittadini che a queste tematiche appaiono particolarmente interessati”.
 

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