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Obbligava l'ex a girare filmini porno amatoriali, condannato dai giudici

L'uomo minacciava la donna di portarle via la figlia, avuta dalla loro relazione, se non avesse fatto sesso con lui almeno 2 volte al mese

Era accusato di violenza sessuale, violenza privata e maltrattamenti in famiglia un 28enne sudamericano condannato dai giudici del Collegio a 7 anni di reclusione, 8 quelli chiesti dal pubblico ministero Davide Ercolani. Il ragazzo, secondo quanto emerso, dopo la fine della sua relazione con una giovane riminese, che al processo si è costituita parte civile seguita dall'avvocato Flavio Moscat, dalla quale aveva avuto una figlia aveva iniziato a ricattare la sua ex. La vicenda era iniziata nel 2013 quando, dopo la separazione, il sudamericano aveva continuato ad obbligare la ragazza a girare video hard e ad avere rapporti sessuali sotto la minaccia di portarle via la bambina. La vittima, in preda alla paura che il 28enne potesse prendere la piccola e portarla nel suo Paese, si era piegata al suo volere.  Il ricatto prevedeva che lei avesse con lui due rapporti sessuali al mese e che continuasse a inviargli dei brevi video di autoerotismo. La vicenda è andata avanti per oltre tre anni finchè la donna non ha avuto il coraggio di presentarsi ai carabinieri portando come prova i messaggi e i video che i due si scambiavano con il cellulare. Il sudamericano, tuttavia, ha sempre sostenuto che la donna fosse consenziente.

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