Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Odori pestilenziali a Cerasolo, il Comune di Coriano lancia l'allerta

Segnalazioni anche dalla Repubblica di San Marino, l'amministrazione chiede risposte precise per la salute dei cittadini

Numerose segnalazioni sono arrivate, al Comune di Coriano, da parte dei cittadini di Cerasolo sugli odori provenienti da Cerasolo Ausa, come anche fotografie di manti stradali coperti da un mix di polveri e idrocarburi. Anche da parte della Repubblica di San Marino, e in particolare dai castelli di Falciano e Dogana Bassa che si trovano a ridosso del confine di Stato, sono arrivate segnalazioni delle stesse problematiche. Ed è per questo che l'amministrazione di Coriano chiede di fare una valutazione attenta e di prendere una posizione netta a tutela dell’ambiente e della salute. "In questi mesi - spiegano dal Comune - grazie all’aiuto dell’ARPAE di Rimini, è stato pianificato un sistema di controllo e monitoraggio degli odori. Tale sistema, ritenuto valido, per scelta dell’Amministrazione comunale non è ancora partito. Il sistema di controllo non è ancora stato reso operativo perché riteniamo opportuno, prima di impegnare soldi pubblici, avere la certezza che le attività attualmente esistenti nell’area interessata dalla persistenza di odori siano conformi alle rispettive normative di settore ed agli usi ammessi dalle previsioni urbanistiche".

"In particolare - proseguono da Coriano - ci riferiamo alla situazione urbanistica venuta a cambiare in conseguenza della Sentenza del TAR Emilia Romagna e la conseguente presa d’atto effettuata con Delibera di Consiglio Comunale n.33 del 30/05/2016 che ha annullato alcune delibere di Consiglio Comunale riguardanti varianti urbanistiche 3 (sic!), una del 2005 , una del 2008 e una del 2009, che determina quindi come legittimamente esercitate solo ed esclusivamente le attività di gestione rifiuti preesistenti alla data di approvazione della variante generale del PRG avvenuta con Delibera di Giunta Provinciale del 29/07/2003. In parole semplici le aziende interessate da quelle varianti, che gestiscono i rifiuti pericolosi, non possono più farlo perché urbanisticamente non previsto ma possono continuare con le altre attività. A questo proposito abbiamo inviato una comunicazione in data 29/11/2016 alla Struttura Autorizzazioni e Concessioni (S.A.C.) di Arpae - Rimini (oggi l’ente competente al rilascio/modifica delle autorizzazioni alla gestione di rifiuti), in cui segnaliamo la presa d’atto del Comune sugli usi consentiti/assentibili e la conseguente conformità/legittimità delle sole operazioni di gestione e smaltimento dei rifiuti non pericolosi dell’azienda interessata della pratica in oggetto".

"Ad oggi -concludono dal Municipio - a questa Amministrazione comunale, non sono pervenute risposte in tal senso, non risultano intervenute modifiche alle autorizzazioni esistenti e neppure motivazioni che giustifichino il mantenimento inalterato delle stesse. Abbiamo ieri nuovamente sollecitato ad Arpae – Rimini una risposta; successivamente, a fronte della risposta e delle motivazioni che fiduciosi attendiamo, oltre all’attivazione delle procedure, provvederemo ad impegnare risorse economiche per applicare il Piano di Monitoraggio progettato. E’ ovvio ma importante ribadire che l’Amministrazione di Progetto Comune non ha alcuna intenzione di predisporre nessuna variante urbanistica per quell’area di Cerasolo Ausa per sanare, e quindi, rendere a posteriori legittimi, gli usi impropri attualmente esercitati".

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