Cronaca

Offese e minacce sul web al vicesindaco, 13 commentatori su Fb finiscono nei guai

In seguito alla denuncia presentata lo scorso ottobre dal vice-sindaco di Rimini per le offese e minacce postate sul web

Tredici commentatori su Facebook dovranno affrontare una possibile accusa di diffamazione, sulla scorta di una denuncia presentata dalla vicesindaco di Rimini, Gloria Lisi. L'esponente dell'amministrazione riminese, lo scorso ottobre, sporse la querela per le offese e minacce ricevute in commenti ad un post pubblicato su una pagina Facebook riconducibile a Forza Nuova. Il vicesindaco fu insultata sul web dopo la visita a Emmanuel, ragazzo nigeriano richiedente asilo, aggredito in città nel marzo dell'anno scorso. L'autore dell'aggressione, arrestato dalla polizia di Stato, era poi risultato essere uno squilibrato e, il suo gesto, non aveva nulla a che fare con il razzismo. Ora c'è la richiesta di rinvio a giudizio per 13 persone che commentarono la vicenda. Ad annuciarlo è stata la stessa Lisi: "Non mi fa piacere né la denuncia né la richiesta di rinvio a giudizio, ma è giusto così", commenta Lisi a margine di un convegno giovedì mattina. "Non si può - aggiunge - scrivere qualsiasi cosa, offendere e va tutto bene. Così tutto diventa ingestibile". Lisi  stessa precisa successivamente di non conoscere i soggetti né l'appartenenza politica dei denunciati.
(Agenzia Dire)

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