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Cronaca

Mano leggera del giudice per i tre minorenni del branco di stupratori

I giovanissimi hanno potuto contare sullo sconto di pena pari a un terzo, in quanto hanno scelto il rito abbreviato

Mano leggere del gip del Tribunale dei Minori che ha condannato i tre ragazzini, due fratelli marocchini di 15 e 17 anni e un 16enne nigeriano a 9 anni e 8 mesi di reclusione, 12 quelli chiesti dal pubblico ministero, colpevoli di aver stuprato, in concorso con il congolese Guerlin Butungu, una giovane turista polacca, pestato un suo connazionale sulla spiaggia di Miramare di Rimini e poi violentato un transessuale peruviano. I giovanissimi hanno potuto contare sullo sconto di pena pari a un terzo, in quanto hanno scelto il rito abbreviato, e dell’attenuazione genericamente prevista per gli imputati di età inferiore a 18 anni (un altro terzo). Una combinazione, quindi, che ha visto le pene già dimezzate in partenza. Il giudice, inoltre, dopo un'ora di camera di consiglio ha riconosciuto nei confronti dei tre anche le attenutanti generiche. "La valutazione degli assistenti sociali ha influito positivamente nell'emettere la pena - ha commentato l'avvocato Marco Defendini, legale dei due fratelli marocchini. - I due giovani andavano a scuola e non avevano mai avuto grossi problemi con la giustizia fino ad ora. Ha pesato anche il ruolo di soggezione in cui vivevano rispetto a Butungu, il resunto capo di questa banda. La sentenza è quella che ci aspettavamo e, anche i miei assistiti erano preparati al momento della lettura. Per l'Appello aspetteremo le motivazioni ma credo che sarà difficile ottenere un risultato migliore di questo"Anche l'avvocato Alessandro Gazzea, difensore del nigeriano, è pronto a presentare Appello alla sentenza: "Nove anni e otto mesi, per noi sono troppi. Il giudice ha considerato delle aggravanti che, secondo noi, dovevano essere elise. Il giudice ha voluto ritenere delle pluralità di violenze che hanno portato in alto la pena". 

Il commento dei difensori degli imputati

Il "branco" doveva rispondere di 8 capi d'imputazione e, oltre all'efferata violenza sessuale di gruppo, erano contestati anche i reati di violenza di gruppo aggravata, rapina aggravata e lesioni personali aggravate relativi a tre episodi: oltre ai due fatti accaduti nella notte del 26 agosto 2017 sui minorenni c'era anche la sopraffazione della ragazza di origine etiope e del suo compagno lombardo risalente al 12 agosto. Quello che gli inquirenti hanno definito il "capo del branco", il congolese Guerlin Butungu, era già stato condannato a 16 anni di reclusione dal giudice del Tribunale di Rimini che lo aveva riconosciuto colpevole di tutti i capi d'imputazione.

Orrore sulla spiaggia di Rimini

=== Segue con le reazioni alla sentenza

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