Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca

Oltre 110 le aree giochi diffuse sul territorio, in progetto tre nuovi parchi dedicati a Gianni Rodari

L'assessore alle opere pubbliche Mattia Morolli: "Sempre di più gli spazi a disposizione dei ragazzi e delle famiglie. Attenzione massima all'inclusività"

Scivoli, castelli, altalene e arrampicate in mezzo al verde: il Comune di Rimini, con i recenti investimenti, punta a configurarsi sempre di più come una città a misura di bambini attraverso la progettazione e la realizzazione di nuovi spazi a loro dedicati diffusi in maniera capillare in tutto il territorio. Ad oggi, le aree gioco presenti nei parchi pubblici e nelle zone verdi della città sono in totale 83, 20 delle quali, tra il 2019 e il 2021, sono state riqualificate o ampliate per un intervento complessivo di 450 mila euro.  

Le sette più grandi si trovano al Parco XXV Aprile (parco Marecchia), al Parco Fellini, al Parco Papa G.Paolo II (Ex Cava), al Parco Briolini, al Parco Spina Verde (Miramare), al Parco Fabbri, al Parco Elvis Presley (Viserba) e al Parco Peter Pan (Gaiofana).

Quella al Parco Fellini si intitola ‘Tutti a bordo’ e, come suggerisce il nome, è stata realizzata nel segno della inclusività a seguito di una progettazione partecipata. Distribuita lungo superficie di circa 1500 metri quadrati, è facilmente riconoscibile per il suo scivolo a forma di drago marino che la caratterizza. Perché fosse priva di barriere architettoniche, sono stati installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini a partire dal montaggio di rampe accessibili da qualsiasi utente: dagli ipovedenti a chi ha la carrozzina, da chi ama correre velocemente o saltare.  

Le aree gioco nei plessi scolastici invece sono circa trenta. Un grande lavoro in tal senso verrà effettuato anche al Parco del Mare, dove è in progetto la realizzazione di tre aree gioco dotate di attrezzature finalizzate allo svolgimento di attività ludico ricreative e integrate con il sistema delle zone verdi alberate. Strutture innovative e spiccatamente creative con componenti architettoniche che traggono spunto dalle filastrocche di Gianni Rodari, uno dei più grandi pedagogisti di tutti i tempi, il cui immaginario e la cui fantasia fanno da filo conduttore alla progettazione e alla realizzazione di questi tre diversi spazi destinati ai bimbi e ai ragazzi e pensati per essere accessibili a tutti. 

Dalla ‘Foresta del mare’ che sarà costruita sul Lungomare Tintori (tratto 1), la quale sarà completamente immersa nel verde e metterà a disposizione altalene, alberi-fontana, tunnel di arrampicata e oblò, alla ‘Stazione del mare e il vagone di Luglio’ che sarà collocata all’inizio del Lungomare Murri (tratto 2) lungo la passeggiata pedonale pavimentata in gres all’interno di una specifica area con la conformazione di una ‘sardina’ dove si ergeranno strutture gioco a forma di treni.  

Ci sarà poi ‘Il girotondo di tutto il mondo’ (tratto 3), il quale potrà contare su una superficie pari a 160 metri quadrati. Qui sarà possibile trovare una serie di creazioni ludiche che hanno l’obiettivo di stimolare la reciprocità e l’interazione tra i bambini attraverso delle opere che implicano movimenti come dover saltare, mettersi alla prova con equilibrismi, scalare, scivolare e così via. Una riqualificazione quella del Parco del Mare che oltre a offrire spazi dedicati al fitness e allo sport outdoor, con le sue variegate palestre a cielo aperto, garantirà anche ai bimbi, compresi quelli in età prescolare, la possibilità di vivere il waterfront riminese a pieno, usufruendo dei suoi spazi e beneficiando dell’aria di mare.

“Lo sviluppo urbano deve essere orientato pensando alle esigenze e ai bisogni dei cittadini più piccoli, che hanno tutto il diritto di avere a disposizione delle zone dove ad hoc, dove incontrare i propri amici coetanei, svagarsi, fare amicizia e stare all’aperto - commenta Mattia Morolli, assessore alle opere pubbliche del Comune di Rimini – Le aree gioco sono degli ambienti stimolanti e vivaci, che rappresentano un valore aggiunto non solo per i ragazzi, ma per tutte le famiglie e la città in generale. Progetti che danno e il senso della comunità e che devono presentarsi agli occhi della collettività come un punto di incontro per tutti i bambini, dove le disabilità fisiche o sensoriali non siano un limite sotto il profilo dell’utilizzo dei giochi e dell’interazione sociale con gli altri. Al Parco del Mare, ad esempio, le cui aree gioco sono state pensate e pianificate perché possano essere fruibili e vivibili da qualsiasi bimbo, secondo un concetto ben preciso: quello di ‘crescere insieme’. Come Comune di Rimini stiamo investendo sempre di più per la creazione di opere inclusive e per offrire ai più piccoli degli spazi funzionali al loro divertimento e benessere”.  

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