Oltre un mese di cultura e spettacoli dal vivo per il 25° Riccione TTV Festival

Chiusa la kermesse che ha visto nella Perla Verde i protagonisti della scena italiana e internazionale

Si è conclusa domenica la lunga estate del 25° Riccione TTV Festival: tra anteprime e programma principale, un mese e mezzo di spettacoli, incontri, workshop, mostre e performance all’insegna del dialogo tra le arti. Ideato nel 1985 da Franco Quadri e oggi diretto da Simone Bruscia, il festival biennale dedicato da Riccione Teatro alle nuove frontiere della scena ha vissuto una delle sue edizioni più belle, ottenendo risultati straordinari in un periodo storico complesso per le manifestazioni culturali e gli spettacoli dal vivo. Al successo del TTV ha contribuito un programma ricchissimo caratterizzato dall’eccezionalità degli eventi, sia per i protagonisti che per la scelta degli spazi, che ha portato a Riccione “il meglio di”: Germano per il cinema, Deflorian/Taglarini, Paravidino, Ragonese, Calamaro e i più importanti critici per il teatro, Shanahan, Sciarroni e Maggipinto per la danza, Romeo per la fotografia, Mecozzi insieme a Picco e Donà per la musica, Rondoni per la poesia.

Elio Germano, attore premiato a Cannes e Berlino, ha presentato Segnale d’allarme, film in realtà virtuale girato allo Spazio Tondelli e coprodotto da Riccione Teatro. Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, oltre a esibirsi in Rewind, la pièce che li ha lanciati verso il successo internazionale, hanno tenuto una speciale lectio magistralis ora disponibile online (www.riccioneteatro.it). Fausto Paravidino, caposcuola del nuovo teatro italiano, è stato al centro di una giornata di studi mentre Isabella Ragonese, in un’inedita trasferta del TTV al Lavatoio di Santarcangelo, ha debuttato con Da lontano, nuovo monologo scritto dal premio Ubu Lucia Calamaro. Eccezionale il cast dei danzatori ospiti del festival, con tre stelle di prima grandezza come Alessandro Sciarroni, Leone d’oro alla Biennale di Venezia, Marigia Maggipinto, storica interprete di Pina Bausch, e Julie Shanahan, icona da oltre trent’anni del Tanztheater Wuppertal. Per la danzatrice australiana, chiamata a presentare un omaggio a Pina Bausch concepito appositamente per il TTV, si è trattato addirittura del ritorno alla danza dopo i mesi del lockdown.

Tra i protagonisti del TTV ci sono anche due luoghi simbolo di Riccione, la spiaggia e una villa storica, Villa Mussolini. Davanti al mare si sono svolte alcune delle performance più apprezzate e suggestive del festival. Sciarroni e Shanahan si sono esibiti al tramonto sulla spiaggia di piazzale Roma, trasformata per l’occasione in palcoscenico. Non meno emozionante è stato lo scenario di due anteprime inserite nella rassegna Albe in controluce. Sempre sulla spiaggia, al sorgere del sole, Cristina Donà ha proposto Perpendicolare, concerto danzato con Daniele Ninarello e Saverio Lanza, mentre al pianoforte e accompagnato da tre danzatori della DanceHaus Company, il compositore Cesare Picco ha invece disegnato un indimenticabile Rituale per una nuova alba.

Videomapping, installazioni e un handmade market all’aperto hanno fatto di Villa Mussolini il cuore di un festival votato alla contemporaneità, attento sia alla proposta plurale di spettacoli che alla totale sicurezza del pubblico. Questo spazio bellissimo restituito a una nuova dimensione ha ospitato live da tutto esaurito come il concerto del violinista riminese Federico Mecozzi, ma ha accolto anche due preziose mostre fotografiche: prima The summer is magic, con cui la riccionese Beatrice Imperato ha raccontato il risveglio della sua città dall’inverno del lockdown; poi Liebe Pina, omaggio fotografico a Pina Bausch della sua assistente Ninni Romeo (mostra visitabile gratuitamente fino al 18 ottobre; sabato e domenica, ore 15-20).

Tra gli omaggi a Pina Bausch, da anni al centro delle ricerche del TTV, merita una nota Join! The Nelken Line Project, iniziativa della Pina Bausch Foundation approdata a Riccione dopo aver fatto il giro del mondo. Sotto la guida di Marigia Maggipinto, oltre duecento appassionati e curiosi di ogni età hanno ricreato uno dei passaggi più noti del repertorio della coreografa tedesca, la linea Primavera, estate, autunno, inverno, dallo spettacolo Nelken: una camminata danzante che ha unito i due luoghi simbolo del festival, Villa Mussolini e la spiaggia. Pronta la risposta dei riccionesi, che a questo come agli altri progetti del TTV hanno aderito con entusiasmo.


“Questo festival - ha dichiarato Simone Bruscia, direttore artistico di Riccione Teatro - è stata un’esperienza artistica e culturale straordinaria poiché vissuta in un anno straordinario. È stata meditata e costruita a lungo e – dopo il tempo sospeso - ha avuto una restituzione che volevamo viva più che mai, che non abbiamo mai pensato potesse essere in streaming ma desiderato che occupasse i luoghi e le piazze. Un festival che ha al centro il tema del video ma che si sta via via trasformando in una rassegna dove le arti performative e visive dialogano con l’immagine. Inaugurato in piena estate con una mostra dedicata al risveglio della città e del territorio, si è concluso con l’arrivo dell’autunno con lo spettacolo che Lucia Calamaro ha scritto per Isabella Ragonese. In questo mese e mezzo il festival è stato vissuto da migliaia di persone da tutta Italia, un pubblico ampio e popolare, non solo di intenditori e addetti ai lavori, a partire dalle albe fino ai veri e propri eventi di comunità come la Nelken Line. Ringrazio il Ministero, la Regione, il Comune di Riccione e le associazioni di categoria che hanno sostenuto un evento aperto alla città. Alcune dediche speciali: una a Pina Bausch, a cui Riccione Teatro ha riservato un decennio di approfondimento e ricerca; poi a Elio Germano, con il suo progetto nato allo Spazio Tondelli e infine a Fausto Paravidino che ha iniziato il suo percorso a fine anni ’90 con il testo che ha vinto il Premio Tondelli e lo ha lanciato come drammaturgo: a lui, presidente di giuria del Premio Riccione, abbiamo dedicato un convegno molto partecipato e con protagonisti importanti del mondo del teatro. Questo TTV ha interpretato una linea di narrazione nuova ed è l’innesco per i due prossimi obiettivi di Riccione Teatro, il Premio Riccione 2021 e il nuovo Spazio Tondelli”.

“Questo TTV - ha aggiunto Daniele Gualdi, presidente di Riccione Teatro - ha sicuramente reso più di tutte le passate edizioni l’idea di festival, a partire dalle location utilizzate e dalla sua estensione, con l’avvio attraverso anteprime di grande spessore fino ad arrivare alla parte centrale e alla conclusione dopo oltre un mese di appuntamenti. Inoltre la molteplicità delle forme artistiche che ha rappresentato, dal cinema al teatro, dalla danza alla musica, ha definito la cifra stilistica della rassegna su cui continueremo a lavorare. Di notevole rilievo i protagonisti di questa edizione che ha visto anche importanti momenti di riflessione, dalla lectio magistralis del duo Deflorian/Tagliarini al convegno sul teatro con Fausto Paravidino. Questa è l’idea di festival cui volevamo approdare e questa sarà la matrice della prossima edizione”.

“È stata un’edizione straordinaria del TTV - ha precisato Stefano Caldari, assessore al turismo, sport, cultura e eventi - che in questa estate così singolare è riuscita più che mai a coinvolgere tipologie di pubblico differenti che hanno risposto in maniera entusiasta e sorprendente a tutti gli appuntamenti. Abbiamo scommesso sugli spettacoli dal vivo, garantendo la massima sicurezza dei partecipanti, offrendo per questo finale di stagione un evento sfaccettato e di altissima qualità a cui Riccione non poteva rinunciare. Abbiamo fatto della spiaggia il nostro palcoscenico: lo è stato indubbiamente durante l’estate regalando vacanze serene ai nostri ospiti e abbiamo scelto di mettere il nostro prezioso patrimonio naturale anche al centro della proposta culturale della città”.

“Il successo del TTV Festival - conclude Renata Tosi, sindaco - è la grande partecipazione di pubblico ha chiuso una stagione che si presentava molto difficile ma in cui abbiamo sempre creduto. La nostra amministrazione si è impegnata al massimo per consentire una programmazione coerente con l’intrattenimento ricco e di qualità che offre Riccione e per proseguire sulla strada tracciata in questi anni con l’ambizione di rilanciare anche in un contesto così complicato. Questo TTV ha contribuito a raccontare Riccione come una città pulsante, sempre pronta a reinventarsi e a intercettare in maniera virtuosa ogni stimolo nuovo”.

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