Ombrelloni anticontagio, l'assessore Frisoni: "Ipotesi assurda, lavoriamo a cose più concrete"

Dopo quella dei bagnini arriva la bocciatura anche dell'assessore al Demanio: "Rischiano già adesso di diffondere una immagine distorta della nostra riviera"

Dopo quella dei bagnini arriva anche quella dell'assessore al Demanio di Rimini, Roberta Frisoni, che bolla come fake news la possibilità di allestire sulla spiaggia degli ombrelloni anticontagio. Già i balneari avevano sottolineato come l'ipotesi fosse irrealizzabile, soprattutto a causa delle pareti in plexiglass che avrebbero reso l'area interessata in un vero e proprio forno, ma negli ultimi giorni diverse testate nazionali avevano ripreso la notizia dando credito al fatto che tali strutture sarebbero potute essere allestite sulla battigia.

“Rispetto a quanto sta circolando sulla stampa, nazionale e locale, e sui social in merito a possibili soluzioni in plexiglass da attrezzare sulla spiaggia - ha dichiarato l'assessore Frisoni - è necessario stroncare da subito ogni fake news o narrazione fantascientifica, scambiata magari per concreta ipotesi di lavoro. Si tratta di una mera suggestione avanzata da imprenditori privati in totale autonomia commerciale, senza alcun riscontro sul piano formale, amministrativo, legale e, se vogliamo, anche di sensatezza. Non è un modello su cui si sta lavorando per attrezzare la nostra spiaggia questa estate, come hanno ben spiegato il sindaco di Rimini e i rappresentanti delle associazioni balneari".

"L’amministrazione - conclude l'assessore al Demanio - si sta quotidianamente confrontando con le associazioni di categoria, con la regione, il governo e con i diversi soggetti coinvolti su queste e altre questioni per affrontare l’emergenza e accompagnare la ripartenza del comparto turistico e, in generale, dell’economia del nostro territorio. Questa è la sola realtà dei fatti. Detto ciò, possiamo e dobbiamo contemporaneamente auspicare una corretta informazione dei fatti, che non ha nulla a che fare con idee o disegni che non scaturiscono da questo confronto e che rischiano già adesso di diffondere una immagine distorta della nostra riviera, e del lavoro pubblico e privato che si sta facendo per ripartire da questo difficilissimo momento”.

Contrario ai box anche Stefano Patrizi, responsabile cooperative balneari Legacoop Emilia-Romagna che, in una nota stampa, dichiara: "Solo quando le condizioni sanitarie e di sicurezza ottimali saranno garantite dalle istituzioni si potrà valutare l’apertura della stagione balneare. Idee come quella di “ospedalizzare” gli ombrelloni dentro box in plexiglass possono suggestionare solo chi è all’oscuro delle dinamiche di propagazione del virus e del turismo di spiaggia, pensando di poter confinare immobili dentro cubi asfissianti famiglie con bambini. Un’idea che nuoce già all’immagine della nostra spiaggia, il cui successo è basato sulla promozione di un turismo sicuro, serio, dignitoso, condiviso dalla comunità. L’idea di turismo basata su accoglienza, ospitalità e benessere non puó essere messa in discussione. Per questo ci appelliamo al senso di responsabilità delle istituzioni, affinché si continui a lavorare per un avvio della stagione solo in condizioni di assoluta sicurezza sanitaria e di sostenibilità economica per gli operatori, coinvolgendo approfonditamente le cooperative nella discussione e predisposizione della fase del rilancio".

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