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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Ulteriori aumenti, costeranno di più anche ombrelloni e sdraio. "Molti opteranno per la spiaggia libera"

L'allarme di Federconsumatori Rimini: "Si tratta di un andamento che, alla luce dei forti rincari in atto, è purtroppo destinato a peggiorare, aumentando divari e disuguaglianze"

Non solo pane, pasta, farina, carburanti, carne, prodotti alimentari in genere, oltre ovviamente a luce, gas e acqua, sono le voci che cresceranno maggiormente, ma anche lettini ed ombrelloni seguiranno le forti dinamiche inflazionistiche. Si tratta di un andamento che, alla luce dei forti rincari in atto, è purtroppo destinato a peggiorare, aumentando divari e disuguaglianze tra chi può permettersi di sostenere gli aumenti e chi no, anche in considerazione del fatto che i redditi da lavoro e le pensioni non stanno seguendo le dinamiche inflazionistiche dei prezzi.

Destano preoccupazione i dati che emergono dall’andamento dei consumi delle famiglie nel 2021, che evidenziano una forte spaccatura tra i nuclei più abbienti e quelli meno abbienti. I primi, infatti, registrano nel 2021 una crescita dei propri consumi del +6,2%, secondo l’Istat, quelli con minori disponibilità economiche solo del +1,7%. A inizio anno l’Osservatorio Federconsumatori aveva stimato un aumento, nel corso del 2022, di +1.719,98 euro.  Alla luce del conflitto in Ucraina e delle tensioni sui mercati internazionali tali aggravi sono destinati ad aumentare ulteriormente rispetto alle stime di gennaio: di +288 euro per quanto riguarda le ricadute dirette dovute all’impennata dei carburanti, di +129 euro per il settore alimentare, nonché di +218 euro per le tariffe di luce, gas e acqua. Cifre che fanno lievitare la stima di aumento a +2.354,98 euro.

Un aumento che risulterà insostenibile per molti. "Per questo è fondamentale che il Governo intervenga non solo sul fronte delle tariffe, per contenere gli aumenti e garantire nuove fonti di approvvigionamento, ma anche per sostenere le famiglie che si trovano in situazione di maggiore difficoltà - scrive la Federconsumatori di Rimini -. È necessario ogni sforzo in questa direzione, a partire da una revisione della riforma fiscale che, così come disposta, non sarà in grado di garantire una maggiore equità, ma anzi non farà altro che accrescere disparità e disuguaglianze".

"Per tali ragioni, anche alla luce delle nuove gare sulle concessioni demaniali occorrerà prevenire derive speculative sui prezzi dei servizi spiaggia e sopratutto aumentare sensibilmente la quota di arenile a spiaggia libera per far si che andare al mare sia un diritto e non un privilegio", conclude la nota.

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