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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

La comunità filippina dà l'ultimo saluto a Galileo Landicho

Cerimonia funebre al cimitero di Rimini per il 74enne ucciso con una coltellata alla gola davanti alla stazione ferroviaria

La comunità filippina darà l'ultimo saluto a Galileo Landicho, il 74enne uccisoc on una coltellata alla gola lo scorso 21 novembre, nella giornata di sabato 29 gennaio. I funerali si terranno alle 10 presso la chiesa di San Francesco nel cimitero monumentale di Rimini con la camera ardente che sarà aperta dalle 8.30. Per l'assassinio del giardiniere è stato arrestato, lo scorso 23 dicembre, il connazionale 51enne  Antonio “Tony” Rapisura con l'accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione. Un omicidio maturato all'interno della comunità filippina che, secondo gli inquirenti della Squadra mobile, sarebbe nato dalla gelosia del killer nei confronti della vittima. Era da tempo che tra i due uomini non correva buon sangue, tanto che il giardiniere assassinato lo scorso marzo aveva interrotto la loro amicizia certificata anche da molte foto, “bannandolo” dal proprio profilo Facebook. L’assassino, a quanto pare, lo aveva accusato di aver approfittato di un suo viaggio di lavoro per far visita alla donna a casa in orario inappropriato: la signora, infatti, lo avrebbe ricevuto in pigiama. Era stata la goccia che aveva fatto traboccare il vaso. Ma probabilmente non è stato l’ultimo episodio. Le indagini, fin da subito, si erano concentrate sul giro di amicizie di Landicho che come era sua abitudine quella domenica pomeriggio aveva partecipato a una festicciola tra connazionali. Il 74enne giardiniere era una persona molto abitudinaria e, come al solito, dopo l'incontro si era attardato nel piazzale della stazione ferroviaria in attesa che arrivasse l'autobus che lo avrebbe dovuto riportare alla sua abitazione di Villa Verucchio.

Sgozzato alla fermata del bus

Per ricostruire gli ultimi minuti della vittima, e colmare la lacuna sul suo ultimo quarto d'ora di vita, gli investigatori avevano passato al setaccio le immagini delle telecamere a circuito chiuso che sorvegliano il piazzale ma gli occhi elettronici non inquadravano la pensilina del mezzo pubblico sotto la quale Landicho era stato accoltellato a morte. Il proseguo delle indagini ha portato il personale della Mobile e della Scientifica ad analizzare anche le telecamere montate sui mezzi pubblici che erano passati lungo la strada. Grazie a questa intuizione è stato possibile individuare il killer che si avvicina alla pensilina rimanendo alle spalle della vittima e attendere il momento propizio per sferrare la coltellata fatale che ha trapassato la gola del 74enne uccidendolo sul colpo. L'autopsia ha infatti confermato come l'unico fendente, scagliato alle spalle di Landicho dall'alto verso il basso, abbia reciso trachea e giugulare non lasciandolgi scampo. I filmati, poi, hanno documentato come l'assassino sia scappato in sella a una bicicletta in direzione del porto di Rimini permettendo agli inquirenti di tracciarne il percorso.

Grazie a un accurato confronto che ha comparato le varie immagini del killer, il personale della Mobile era riuscito a stringere il cerchio intorno al 51enne. Un solido quadro indiziario che ha portato il Gip del Tribunale di Rimini ad emettere un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del filippino che era stato fermato alla vigilia di Natale. Difeso dagli avvocati Alessandro Petrillo e Monica Rossi, l'uomo fin da subito aveva reso delle spontanee dichiarazioni poi confermate durante l'interrogatorio di garanzia. Il 51enne ha sostanzialmente ammesso gli addebiti adducendo come movente, appunto, la gelosia nei confronti di Landicho e vecchie ruggini per questioni di donne.

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