Omicidio Makha Niang: colpi esplosi da un'auto in corsa, si cercano le ogive dei proiettili

Gli inquirenti al lavoro per ricostruire la dinamica del delitto, fondamentale recuperare tutti gli indizi

Sarebbero stati esplosi dall'abitacolo un'auto, con tutta probabilità un suv, i due colpi che hanno ucciso il 27enne senegalese Makha Niang ritrovato cadavere nella notte del 18 aprile in via Coletti. La conferma arriverebbe da un testimone che, verso le 2, avrebbe sentito gli spari e, poi, una vettura partire a tutta velocità. Al momento, tuttavia, mancerebbe agli inquirenti sia il movente che, cosa più importante, le ogive dei proiettili. Queste ultime sono state cercate anche nella giornata di venerdì sul luogo del delitto. In corso di ricostruzione anche le ultime ore di Niang che, secondo quanto emerso, si trovava con degli amici dai quali si è poi lasciato dopo aver ricevuto una telefonata. I tabulati del telefonino del senegalese sono al vaglio degli investigatori e, l'ultima chiamata, sarebbe stata fatta a una ragazza poco prima dell'ora del delitto. La giovane, tuttavia, non avrebbe risposto per poi richiamare il cellulare del 27enne quando questi era già stato ucciso. Il recupero delle ogive resta fondamentale per un'indagine parallela dei carabinieri di Rimini che, nel tardo pomeriggio del 18 aprile, hanno arrestato due cittadini albanesi trovati in possesso di una pistola "Smith&Wesson". Gli stranieri sarebbero implicati nella sparatoria avvenuta, lo scorso 31 marzo, a Santarcangelo ma, il loro fermo, è avvenuto poco distante dal luogo dell'omicidio mentre viaggiavano a bordo di un suv. Solo la comparazione tra le munizioni della pistola e, quando verranno trovate, le ogive dei proiettili che hanno ucciso il senegalese potrà escludere il coinvolgimento degli albanesi nel delitto.

L'omicidio di Makha Niang

Secondo i primi risultati dell'autopsia, eseguita dal professor Giuseppe Fortuni nel pomeriggio di mercoledì, è emerso come il 27enne sia stato raggiunto da due colpi di arma da fuoco. Uno ha colpito Niang alla caviglia, rompendogli l'osso, mentre il secondo, quello mortale, lo ha trapassato da spalla a spalla provocando gravi lesioni alla aorta con la morte che sarebbe sopraggiunta per dissanguamento. In un primo momento, tuttavia, non era stato possibile individuare le esatte cause del decesso tanto che, il medico legale, aveva ipotizzato che si fosse trattato di un incidente stradale provocato da un pirata della strada.

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