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Grigliata "stupefacente" finisce in tragedia: colombiano ucciso con tre coltellate

Una grigliata tra connazionali, condita dal consumo di alcolici e cocaina, è lo sfondo sul quale si è consumato l’efferato omicidio di un colombiano 49enne residente a Fano

Una grigliata tra connazionali, condita dal consumo di alcolici e cocaina, è lo sfondo sul quale si è consumato l’efferato omicidio di un colombiano 49enne residente a Fano. A uccidere Herrera Sanchez Angel De Jesus è stata una connazionale 37enne con tre coltellate una delle quali, colpendo l’uomo alla carotide, ha causato la morte per dissanguamento. Il delitto è avvenuto verso l’1 di lunedì quando, al 112, è arrivata la telefonata di una donna che ha raccontato di trovarsi in una casa di via Errani, a Misano Adriatico, e di aver assistito a una lite tra un uomo e una donna e che erano partite alcune coltellate.

Nella villetta a schiera sono arrivate, a sirene spiegate, le pattuglie dei carabinieri con i militari dell’Arma che, appena entrati in casa, si sono trovati davanti il cadavere dell’uomo riverso in una pozza di sangue e, poco lontano, un coltellaccio da cucina. Dai primi accertamenti è emerso subito che a uccidere l’uomo era stata la 37enne, anche lei residente a Fano e nota negli ambienti della prostituzione, che è stata portata in caserma insieme agli altri testimoni. Nel corso della notte gli uomini dell'Arma hanno ricostruito la dinamica dell’omicidio e, per gli inquirenti, nella serata di domenica si erano ritrovati in quella villetta un gruppo di colombiani per una grigliata. Alla festa, oltre a marito e moglie che abitavano nella casa, si erano uniti alcuni parenti di questi oltre al De Jesus e alla 37enne entrambi residenti a Fano.

Tra la vittima e la donna pare ci fosse una relazione nonostante l’uomo, separato e con due figli, avesse anche un’altra amante. Nel corso della cena, tra alcol e cocaina, tra i due gli animi si erano riscaldati tanto che, la donna, a un certo punto ha deciso di voler andare via e ha chiamato alcuni amici perché la venissero a prendere. De Jesus non ha gradito il comportamento della donna e, su tutte le furie, si è avvicinato a lei colpendola con un pugno al viso. La connazionale, afferrato un coltello da cucina, colpendolo una prima volta alla spalla per poi sferrare il fendente mortale al collo e, quando il 49enne si è girato cadendo a terra, un terzo colpo alla schiena. A chiarire quanto avvenuto nella cucina del piccolo appartamento, nel quale si trovavano alcuni parenti dell’affittuario, è stata la moglie di quest’ultimo che, quando gli animi si sono iniziati a riscaldare, è corsa nella camera da letto dove dormiva la figlia di 6 anni e, dopo essersi barricata al suo interno, ha chiamato i carabinieri.

Nel corso dell’interrogatorio in caserma pare che la 37enne, accusata di omicidio volontario, sia scoppiata in lacrime e abbia ammesso le sue responsabilità. Una ulteriore perquisizione nell’appartamento fanese della vittima, che condivide con un’altra donna, gli inquirenti dell’Arma hanno scoperto 12 dosi di cocaina e non è escluso che la compagna dell’uomo possa essere arrestata. Il magistrato di turno, arrivato sul luogo del delitto, dopo aver interrogato l’omicida ne ha disposto l’arresto e, allo stesso tempo, ordinato l’autopsia sul corpo della vittima.

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