La Procura Generale ricorre in Cassazione sul femminicidio per "tempesta emotiva"

Secondo il Pg Paolo Giovagnoli il killer aveva agito "in preda all'alcol", un omicidio come "proiezione immediata della gelosia, al massimo grado"

Continua a tenere banco il caso che riguarda il brutale omicidio di Olga Matei, la donna strangolata nella sua abitazione di Riccione, da Michele Castaldo 57enne residente a Cesena. L'omicida reo confesso, è stato condannato in primo grado con rito abbreviato a 30 anni, pena scesa a 16 anni per decisione della Corte d'Appello di Bologna. Ed è proprio questa la sentenza che ha attirato critiche e polemiche. Per i giudici di secondo grado che hanno concesso le attenuanti generiche, Castaldo ha agito "in preda ad una tempesta emotiva causata dalla sua gelosia e dalle poco felici esperienze di vita". Una tempesta emotiva e passionale come motivo di alleggerimento della pena, una tesi che ha suscitato molti interrogativi.

Il femminicidio di Olga Matei

Le otto pagine del ricorso in Cassazione presentato dal procuratore generale mirano a smontare questa teoria, sottolinenando come Castaldo abbia agito "in preda all'alcol", un omicidio come "proiezione immediata della gelosia, al massimo grado". Nel ricorso in Cassazione la Procura generale insiste sul fatto che "le pregresse e infelici esperienze di vita dell'assassino non rappresentano in alcun modo una giustificazione, trattandosi di condizioni che possono essere sperimentate da ciascun uomo nel corso della propria esistenza". In sintesi, Castaldo strangolò Olga Matei in preda ai fumi dell'alcol e non per un incontenibile tempesta emotiva.

Sono questi alcuni dei passaggi principali del ricorso messo nero su bianco dal Procuratore Generale Paolo Giovagnoli e dall’avvocato generale Alberto Candi, che contestano la sentenza della Corte d'Appello di Bologna, che ha portato da 30 a 16 anni la condanna di Castaldo. Una sentenza che sarebbe, secondo la Procura generale  "carente, contraddittoria e manifestatamente illogica" e presenterebbe "aspetti di violazione della legge penale".

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