Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Uccisa perché l'ex era in preda a una "tempesta emotiva", la Procura generale fa ricorso in Cassazione

La sentenza ha dimezzato da 30 a 16 anni la pena a Michele Castaldo, l'assassino di Olga Matei

Si apre un nuovo capitolo nell'omicidio di Olga Matei. La Procura generale di Bologna farà ricorso in Cassazione contro la sentenza che ha dimezzato la pena da 30 a 16 anni nei confronti dell'ex Michele Castaldo, reo confesso.

Una sentenza che fin da subito aveva scatenato polemiche su tutti i fronti. Sono state infatti concesse le attenuanti generiche anche perché l'uomo era in preda a quella che è stata definita una 'tempesta emotiva'. L'ufficio giudiziario guidato dal pg Ignazio De Francisci chiederà così alla Suprema Corte di valutare la correttezza dei principi espressi.

Il presidente della Corte di appello di Bologna Giuseppe Colonna ha spiegato che "La gelosia non è stata considerata motivo di attenuazione del trattamento, anzi, al contrario, motivo di aggravamento in quanto integrante l'aggravante dell'avere agito per motivi abietti-futili, e ciò con ampia e convinta motivazione, che occupa due pagine fitte di motivazione".

L'indignazione su questa sentenza continua però ad aumentare e c'è chi sui social ha parlato di un ritorno al "delitto d'onore".

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