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Cronaca

Omicidio di Pierina, il mistero dei bigliettini tra la nuora e il vicino di casa. "Ci spiano"

Resta aperta anche la ricerca dell’arma del delitto, che non è stata ancora rinvenuta, e che non è escluso possa essere stata abbandonata in un cassonetto della spazzatura

Si infittisce il giallo sul delitto di via del Ciclamino. Dopo quindici giorni dalla brutale aggressione, con 17 coltellate, in cui ha perso la vita la 78enne Pierina Paganelli. Al momento non ci sono nomi iscritti nel registro degli indagati. L’ultimo colpo di scena si è registrato durante le scorse ore, quando gli inquirenti avrebbero intercettato un biglietto segreto, figlio di un dialogo messo per iscritto tra Manuela Bianchi, nuora di Pierina, e il vicino di casa al terzo piano del complesso condominiale Louis Dassilva. Secondo gli inquirenti i due avrebbero intrattenuto una relazione segreta. Nel pizzino ci sarebbe stata contenuta la frase “Ci spiano”. Ora gli uomini della Polizia di Stato starebbero eseguendo degli accertamenti, anche per capire se lo scambio di messaggi è limitato a uno o più biglietti.

Nel frattempo le indagini, condotte dal vice questore aggiunto Dario Virgili, proseguono senza escludere nessuno scenario. Resta aperta anche la ricerca dell’arma del delitto, che non è stata ancora rinvenuta, e che non è escluso possa essere stata abbandonata in un cassonetto della spazzatura lungo la strada e poi portata via dagli addetti ancora prima della scoperta del cadavere, avvenuta la mattina successiva all’omicidio registrato nella serata del 3 ottobre. Nelle ultime ore sarebbero stati ascoltati in Procura Giacomo e Chiara Saponi, due dei tre figli di Pierina, per una serie di ulteriori approfondimenti.  
 

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