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Cronaca

Omicidio di Pierina, la nuora Manuela: "Ho paura a vivere in quella palazzina. Venga fuori la verità"

Dopo settimane di silenzio torna a parlare, a Storie Italiane su Rai1, Manuela Bianchi, la nuora di Pierina Paganelli, uccisa con 29 coltellate a Rimini lo scorso 3 ottobre

Dopo settimane di silenzio torna a parlare, in esclusiva a Storie Italiane su Rai1 con Eleonora Daniele, Manuela Bianchi, la nuora di Pierina Paganelli, uccisa con 29 coltellate a Rimini lo scorso 3 ottobre. “Con tutta la situazione grave che è venuta fuori in seguito alla morte di mia suocera, sono venute fuori tantissime altre cose personali, la mia vita privata è stata messa in piazza e questo ha creato non pochi problemi non solo alla mia famiglia, ma anche alla mia famiglia spirituale, perciò alla Congregazione”. “Sono…Ero una testimone di Geova - prosegue Manuela -. La decisione che ho preso negli ultimi giorni è sicuramente una delle più difficili della mia vita ed è quella di dissociarmi dalla congregazione dei Testimoni di Geova. In pratica non è un allontanamento, ma tramite una lettera ho detto ai miei anziani che non volevo più far parte della congregazione. I pettegolezzi, l’aspetto mediatico che ha circondato la congregazione hanno sicuramente pesato tanto sui miei fratelli. Per questo mi sono sentita in coscienza di prendere questa decisione così dolorosa, ma secondo me dovuta”.

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Manuela Bianchi risponde anche alle domande relative alle indagini in corso. Ribadendo la sua innocenza e di volere solamente la verità su quanto accaduto quella sera dello scorso 3 ottobre. “È tutto ancora in ballo per cui non posso dire sicuramente di essere serena, ma neanche di essere tranquilla perché a volte si dice ‘male non fare, paura non avere’. Non ho fatto del male, non in questo caso almeno, però le cose a volte non si sa come vanno, per cui è logico che sono ancora abbastanza in ansia”, racconta.

“Mi auguro che questo momento così terribile finisca al più presto per tutta la mia famiglia, trovare chi ha fatto questa cosa a mia suocera. Perciò che ci sia una giustizia, che venga fuori al più presto e che con il tempo, nonostante la mancanza, si possa tornare ad una vita normale. Ad una vita. Quello che sento ancora tanto è la paura, la paura di vivere in quella palazzina, in realtà non sapendo chi è stato, mi guardo attorno continuamente, è logico che andare di sotto al garage è un problema, si passa dall’esterno e non dall’interno, però ti chiedi com’è potuta succedere una cosa del genere e non avendo ancora una risposta la paura c’è, per tutta la mia famiglia”, conclude Manuela.

Proprio durante le scorse ore era emerso anche come ci possa essere una possibile svolta sulla dinamica dell’incidente stradale dello scorso 7 maggio, nel quale era rimasto coinvolto Giuliano Saponi, il figlio di Pierina Paganelli e marito di Manuela. Anche la dinamica dell’incidente che si è verificato in via Coriano è rimasta un rebus, come a oggi non figurano ancora persone nel registro degli indagati dopo la morte, con 29 coltellate, di Pierina. Ora emerge che ci sarebbe un'immagine, sulla quale sta lavorando la polizia scientifica di Roma, che potrebbe far risalire al veicolo che travolse e per poco non uccise Giuliano Saponi.

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