Martedì, 23 Luglio 2024
Cronaca

Nuovi sopralluoghi degli inquirenti alla stazione, si cerca l'arma del delitto

Il personale della Squadra mobile è tornato ad ispezionare la pensilina dove è stato accoltellato a morte Galileo Landicho a caccia di elementi utili per l'indagine

Nuovi sopralluoghi degli inquirenti della Squadra mobile che, nella serata di lunedì e nella giornata di martedì, sono tornati ad ispezionare la zona della stazione ferroviaria e in particolare la pensilina della fermata dell'autobus dove è stato accoltellato a morte il 74enne filippino Galileo Landicho. Gli investigatori hanno passato al setaccio i posti frequentati dalla vittima prima di essere assassinato a caccia di indizi per cercare di dare una svolta alle indagini. Al momento, infatti, l'unico movente ad essere escluso è quello della rapina dal momento che l'anziano è stato ritrovato col borsello e il portafoglio. Restano in piedi le ipotesi di uno screzio o, quella più inquietante, di un pazzo solitario che ha colpito a caso. Nella zona di piazzale Cesare Battisti si è cercata anche l'arma del delitto, con tutta probabilità un coltellino, in attesa che l'esame autoptico possa fornire ulteriori dettagli sulla lama che ha trapassato il collo di Landicho perforandogli carotide e giugulare. Un unico colpo secco, sferrato alle spalle dell'uomo con una traiettoria dall'alto verso il basso,  che non ha lasciato scampo al 74enne morto dissanguato.

CHI ERA LA VITTIMA

Nel frattempo sono al vaglio i racconti dei vari testimoni che, domenica nel tardo pomeriggio, hanno visto il filippino nella zona della stazione. Le testimonianze concordano sul fatto che la vittima, molto abitudinaria, nelle ultime ore di vita aveva fatto il suo solito giro domenicale in attesa dell'arrivo dell'autobus 160 che avrebbe dovuto riportarlo nella sua abitazione di Villa Verucchio. Landicho, dopo aver trascorso il pomeriggio di domenica a una festicciola con alcuni connazionali, verso le 17.30 era stato accompagnato alla stazione in auto da un'amica. Il 74enne si era poi recato in un bar in via Dante e, dopo aver bevuto un paio di birre, si era nuovamente avviato in piazzale Cesare Battisti. Intorno alle 19 la telecamera di sorveglianza lo riprende mentre esce dalla tabaccheria, dove aveva giocato una schedina del Superenalotto, ma poi il filippino esce dall'inquadratura mentre si dirige alla pensilina dove alle 19.20 sarebbe arrivato l'autobus.

Sgozzato alla fermata del bus

Negli ultimi 15 minuti di vita la vittima non viene ripresa dalle telecamere ma, sotto la pensilina, c'è una coppia di ragazzi anche loro in attesa del mezzo pubblico. Questi sono gli ultimi testimoni a vedere vivo il 74enne e, secondo il loro racconto, all'improvviso ci sarebbe stato un rumore strano con Landicho che avrebbe appena fatto in tempo a lanciare un urlo prima di accasciarsi sull'asfalto coi rivoli di sangue che gli uscivano dalla gola. La coppia ha spiegato di aver scorto dietro il vetro della pensilina solo un'ombra che si allontanava in direzione del porto ma non sono stati in grado di descrivere l'abbigliamento e se fosse a piedi o in bicicletta.

UNA TESTIMONE RACCONTA: "LO HANNO UCCISO SOTTO GLI OCCHI MIEI E DI MIA FIGLIA"

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