Omicidio a Secchiano di Novafeltria, uccide il padre dopo raptus

Ha afferrato un coltello ed ha colpito il padre. Antonio Lorenzoni, 25 anni, ha ucciso così nel cuore della nottata tra domenica e lunedì il genitore, il 60enne Luigi Lorenzoni

Ha afferrato un coltello ed ha colpito il padre. Antonio Lorenzoni, 25 anni, ha ucciso così nel cuore della nottata tra domenica e lunedì il genitore, il 60enne Luigi Lorenzoni. Fatale sarebbe stato un fendente all'altezza dell'addome. Il dramma si è consumato poco dopo le 4 tra le mura di un'abitazione a Secchiano, in via don Milani. Subito sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Novafeltria per le indagini.

Il personale medico del “118” non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo. Il giovane omicida soffrirebbe di alcuni disturbi mentali ed è stato in passato ricoverato in strutture sanitarie. Antonio Lorenzoni avrebbe avuto un improvviso raptus. Ha preso un coltello ed ha messo fine alla vita del padre con un colpo all'addome. In quel momento in casa c'era anche la moglie della vittima e madre del ragazzo, sotto shock. La vittima era un apprezzato artigiano, specializzato nella sistemazione di arredi. Il 60enne, oltre alla moglie e al figlio omicida, lascia anche tre figlie.

L’allarme è scattato intorno alle 5, quando al 112 il giovane, in evidente stato d’agitazione, ha riferito di aver ucciso il padre. Durante la conversazione, nel riferire le proprie generalità all’operatore di turno della Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Novafeltria, il ragazzo ha chiarito di aver accoltellato il padre dopo un litigio per futili motivi. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile sono intervenuti tempestivamente in via Don Milani, trovando il ragazzo nei pressi dell’edificio sotto shock ed in evidente stato di agitazione.

Entrati all’interno, i militari hanno notato il corpo del padre del giovane riverso a terra ormai privo di vita. Sequestrato il coltello utilizzato l’omicidio. Il giovane 25enne veniva pertanto si trova al carcere di “Villa Fastiggi” di Pesaro. La Procura di pesaro ha disposto la traslazione della salma all’obitorio dell’ospedale di Novafeltria per il successivo esame autoptico.

In una nota, l'Ausl di Rimini ha precisato che l"'autore del delitto, già seguito dagli analoghi servizi della Regione Marche, era stato successivamente preso in carico dal Centro di Salute Mentale, e nei suoi confronti è stato attivato un progetto di cura personalizzato non completamente accettato dal paziente. Tale progetto, condiviso anche con la famiglia, prevedeva, oltre ad una terapia a domicilio, l'ingresso del paziente in un centro diurno proprio a partire da lunedì".

 

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