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Cronaca

Operaio rimasto paralizzato dopo essere precipitato dall'impalcatura, i famigliari chiedono 2,5 milioni di risarcimento

L'uomo stava lavorando alla pulizia delle vetrate appena installate sulla facciata di un hotel, l'infortunio sul lavoro lo ha reso invalido all'85%

Un terribile incidente sul lavoro, avvenuto nel marzo del 2022, lo aveva reso invalido all'85% in seguito a un volo di 7 metri dall'impalcatura e adesso per quell'infortunio sul lavoro i famigliari dell'operaio oggi 57enne si preparano a chiedere tramite il loro avvocato un risarcimento in sede civile di 2,5 milioni di euro. L'uomo, sposato e padre di tre figlie, si trovava all'altezza del terzo piano mentre stava eseguendo una serie di lavori di pulizia alle vetrate appena installate quando perse l'equilibrio e cadde nel vuoto. Soccorso dal 118 e dai vigili del fuoco, venne trasportato d'urgenza al "Bufalini" ma per quel terribile volo riportò traumi che gli cambiarono completamente la vita lasciandolo immobilizzato non più autosufficente.

Davanti al giudice monocratico del Tribunale di Rimini si è tenuta una prima udienza della fase predibattimentale del processo
dove sono imputate due ditte e cinque persone, i rappresentati legali e titolari delle varie aziende coinvolte nel cantiere dell'albergo attraverso una serie di subappalti. In aula i difensori degli imputati (gli avvocati Giulio Pasolini, Massimo Succi, Nicola Rugi, Andrea Guidi, Piero Venturi, Pier Guido Soprani e Enrico Amati) e l’avvocato di parte offesa Ghinelli hanno discusso delle eccezioni preliminari. In sede penale le parti civili sono le tre figlie dell’operaio, la moglie e i due fratelli, che hanno richiesto un risarcimento complessivo di 2,5 milioni di euro.

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