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"Dammi una Ceres", 17 arresti per spaccio di cocaina e hashish

E' di 17 arresti il bilancio di un'operazione antidroga svolta dai Carabinieri del Comando provinciale di Rimini, che ha smantellato un'organizzazione dedita allo spaccio di cocaina ed hashish

E' di 17 arresti il bilancio di un'operazione antidroga svolta dai Carabinieri del Comando provinciale di Rimini (guarda il video), che ha smantellato un'organizzazione dedita allo spaccio di cocaina ed hashish. In manette sono finiti 13 italiani, tre bulgari e un albanese: tre di loro, secondo le indagini, avevano contatti con personaggi della criminalità lombarda ed erano in grado di commerciare, anche due volte al mese, partite consistenti di cocaina.

Si parla di circa 500-600 grammi alla volta. Gli acquirenti, per ordinare telefonicamente la droga, usavano la parola convenzionale 'Ceres', che ha dato il nome all'operazione dei militari. L'attività investigativa, coordinata dal sostituto procuratore Davide Ercolani, partita nel settembre del 2008, ha permesso ha permesso di disarticolare un vasto traffico di sostanze stupefacenti ed individuare due importanti canali di rifornimento, fra loro operanti in autonomia ed in grado di approvvigionare mercati illeciti distinti: uno con struttura distributiva ed organizzativa gravitante in provincia di Rimini; l’altro operante in una più vasta area geografica che ricomprendeva, oltre a Rimini, le province di Modena, Varese, Milano e Firenze.

La droga, una volta confezionata in dosi, veniva poi venduta ai  «clienti» -  in maggioranza coetanei degli stessi spacciatori - che per ordinare telefonicamente i quantitativi di stupefacente, utilizzavano la parola convenzionale «Ceres», mutuando la nota marca di birra. Una bottiglia era l’equivalente di una dose, e così via. Altri elementi sono stati acquisiti attraverso le dichiarazioni rese da numerosi acqusirenti, identificati dai militari del Nucleo Investigativo di Rimini durante alcuni servizi di osservazione e controllo.

L’analisi delle dichiarazioni acquisite ha permesso quindi di riscontrare l’esistenza di una più ampia cerchia di fornitori, fra loro collegati, il cui punto di riferimento per rintracciare i clienti, fra cui alcuni minorenni, era il bar Euro di Rimini, dagli stessi frequentato assiduamente. I giovanissimi spacciatori, all’epoca dei fatti ventenni o poco più, in talune circostanze divenivano anche «aguzzini» dei loro clienti e coetanei.

Infatti i pusher, appassionati e praticanti di sport da combattimento, in tre circostanze non avevano esitato a minacciare i «clienti insolventi» al fine di recuperare i «crediti» vantati nei loro confronti, realizzando pertanto condotte «estorsive». L'operazione si è conclusa lunedì mattina e ha visto l'impiego di  circa 100 Carabinieri del Comando Provinciale di Rimini, coadiuvati dai militari dei Nuclei Investigativi di Varese, Foggia e Roma-Ostia e supportati dal 13° Nucleo Elicotteri e da Unità Cinofile dei Nuclei di Bologna e Torreglia (PD), che hanno eseguito 22 provvedimenti cautelari emessi dall’Ufficio del G.I.P. presso il Tribunale di Rimini. 

Nel corso delle indagini, tra il  2008  ed il 2010, sono state arrestate, in flagranza del reato di detenzione e spaccio di  sostanze stupefacenti, 19 persone con il contestuale sequestro di 581,6 grammi di cocaina, 2608,1 grammi di hashish, 7.135 euro e la confisca di un’autovettura.

 

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