Operazione Cuore riporta a casa la piccola Juanita

L’Operazione Cuore riparte con un altro viaggio di andata e ritorno Rimini-Mutoko. Venerdi un'quipe medica guidata dal dottor Antonio Pesaresi accompagnerà a casa nello Zimbabwe la piccola Juanita

L’Operazione Cuore riparte con un altro viaggio di andata e ritorno Rimini-Mutoko. Venerdi un'quipe medica guidata dal dottor Antonio Pesaresi accompagnerà a casa nello Zimbabwe Juanita, una bimba di 18 mesi con la sua mamma. La piccola è stata operata al S.Orsola, ora sta bene ed è pronta al viaggio di rientro. L’equipe è composta, oltre che dal dottor Pesaresi, dal dottir Gabriele Bronzetti cardiologo pediatrico del S.Orsola di Bologna, dalla dottoressa Francesca Fabbri cardiologa dell’ospedale di Riccione.

Completano l'equipe Massimo Turci, infermiere del S.Orsola, e da Sandra Tella, radiologa dell’ospedale di Rimini. Rimarranno a Mutoko 15 giorni per visitare e preparare al viaggio della speranza in Italia  altri piccoli pazienti. Saranno presenti anche due volontari dell’Operazione Cuore: Giorgio Casadei e Cesarina Marchini Cesarina, che rimarrà in Zimbabwe per due mesi e mezzo. Attualmente sono presenti a Rimini 5 bambini con le rispettive mamme che stanno trascorrendo il tempo della convelescenza presso le famiglie che volontariamente e gratuitamente li ospitano per tutto il periodo necessario. "Nel 2011 - riferisce Sara Barraco, volontaria della Caritas diocesana, referente dell’Operazione Cuore - sono arrivati in Italia 16 bambini, di cui 13 accompagnati dalle rispettive mamme. Sono stati fatti 15 interventi cardiochirurgici e- purtroppo – si è registrato un decesso".
 

Operazione cuore, progetto nato 30 anni fa, offre la possibilità a bambini e a ragazzi africani, affetti da gravi cardiopatie congenite o valvolari provenienti dall’ospedale di Mutoko diretto dalla dottoressa  riminese Marilena Pesaresi, di giungere in Italia per essere sottoposti a interventi cardiochirurgici presso l’ospedale Sant’Orsola di Bologna. Qui sono seguiti da un’équipe di medici e infermieri altamente professionali. Il progetto, dal 1990, è sostenuto dalla Caritas diocesana di Rimini, per quanto riguarda i costi delle medicine e dei viaggi di andata e ritorno dallo Zimbabwe, e dalla Regione Emilia Romagna per quel che riguarda le spese per gli interventi. La Caritas, inoltre, si fa carico, dell’accompagnamento alle visite di controllo agli ospedali di Bologna e Rimini e dell’assistenza nelle fasi pre e post operatorie.

In questi anni sono stati ospitati a Rimini circa 200 persone, tra bambini e ragazzi affetti da malformazioni cardiache. Per chi arriva dal continente africano le volontarie della Caritas sono il primo viso amico che incontrano scesi dall’aereo. Esse seguono i rapporti con le famiglie riminesi che danno la propria disponibilità ad accogliere questi bambini, offrendo loro, per tutti i mesi della loro permanenza in Italia, l’assistenza, l’affetto e il calore di cui hanno bisogno. Dalla Caritas un appello: "occorrono famiglie disponibili ad accogliere in casa i bambini per alcuni mesi, prima e dopo l’intervento. E’ necessario reperire fondi per gli esami clinici da fare in Africa, per il viaggio, per l’assistenza e i medicinali".

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