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Messa in sicurezza la mina ripescata in mare ma il porto resterà chiuso fino a giovedì

Dopo un pomeriggio di lavoro, gli artificieri della Marina Militare hanno disinnescato il residuato bellico che verrà fatto brillare in mare

Evacuato martedì mattina il porto di Rimini per il ritrovamento di un ordigno bellico. Intorno alle 11.30, il peschereccio Veronica, che era in attività a circa 7 miglia dalla costa, con le reti ha pescato una bomba di profondità, verosimilmente risalente alla Seconda Guerra Mondiale e di fattura tedesca. L'intera area del porto è stata quindi interdetta alla navigazione, con la motovedetta della Guardia Costiera che ha blocca l'accesso via mare. Anche via terra tutta l'area portuale, compreso un tratto della spiaggia libera, è stata chiusa per un raggio di 500 metri dal peschereccio che è stato attraccato in piazzale Boscovich. 

Nella mattinata di mercoledì il peschereccio si trovava davanti al largo del porto, nei pressi della piattaforma di trivellazione, quando ha iniziato ad issare le reti. I marinai di sono immediatamente resi conto che qualcosa non andava e, quando la rete è emersa dall'acqua hanno scorto il grosso ordigno, circa un metro di diametro, incastrato. Il "Veronica" è quindi rientrato in porto mentre, via radio, ha avvertito le autorità che hanno subito fatto partire le procedure del caso e, sul porto, è intervenuta la polizia di Stato, la guardia costiera e l'esercito in attesa dell'arrivo degli artificieri della Marina Militare da Ancona per il disinnesco della mina.

Le operazioni sono iniziate verso le 15 mentre, nel frattempo, tutta l'area è stata delimitata e il transito alle imbarcazioni vietato. Per sicurezza, sia le attività economiche di piazzale Boscovich che la ruota panoramica sono state fatte sgomberare. Il personale della Marina ha lavorato per oltre un'ora per mettere in sicurezza l'ordigno e, verso le 16.30, il lavoro degli artificieri si è concluso e, seppur regolamentato dalla Guardia Costiera, è stato riaperto il traffico delle imbarcazioni nel porto. Non è stato possibile, tuttavia, rimuovere il residuato bellico che verrà fatto brillare in mare probabilmente giovedì mattina.

"Non siamo ancora sicuri sulla reale provenienza dell'ordigno ripescato mercoledì mattina - ha spiegato Piercarlo Di Domenico, comandate della Capitaneria di Porto di Rimini - e al momento non possiamo nemmeno dire che il pericolo sia cessato. Giovedì mattina, salvo condizioni meteo avverse, riprenderà il lavoro degli artificieri che lo faranno brillare in mare. Nel frattempo, però, il residuato bellico resterà a bordo del peschereccio e stiamo preparando un'ordinanza per interdire l'accesso a piazzale Boscovich fino a giovedì mattina. Nella notte, tutte le attività economiche, ruota compresa, resteranno chiuse e il peschereccio verrà portato il più lontano possibile verso l'imboccatura del porto dove resterà piantonato per tutta la nottata. Per quanto riguarda la navigazione, invece, il transito alle imbarcazioni sarà permesso solo con una regolamentazione delle entrate e delle uscite".

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