Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca

L'ordine dei Medici sotto choc: "Possibili Green pass falsi forniti ai colleghi per continuare a lavorare"

Il presidente Maurizio Grossi: "Oggi è una giornata buia, tutto partì da alcune segnalazioni giunte all'ordine. Attendiamo la Procura, se dei medici hanno lavorato con Green pass falsi andranno sospesi"

“Purtroppo i sospetti hanno avuto dei risvolti, purtroppo i sospetti avevano delle fondamenta. Per la nostra categoria è un giorno davvero buio”. Così il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Rimini Maurizio Grossi appena appresa la notizia dell’arresto di un medico riminese che avrebbe dichiarato il completamento delle procedure vaccinali, mai avvenute, per far ottenere Green pass falsi a fronte di un pagamento di 250 euro. Le segnalazioni, informa l’ordine dei Medici, erano partite lo scorso settembre. Coinvolto sarebbe un medico di famiglia di Cattolica, che in libera professione svolgeva anche la professione di dentista.

Il presidente Grossi ricostruisce la vicenda, che ha portato alla segnalazione ai Carabinieri del Nas. “La vicenda nasce da una segnalazione che l’ordine dei Medici avviò dopo il coinvolgimento dell’Ausl. Avevamo raccolto voci di pratiche vaccinali inappropriate, per dirla in termini eufemistici. Come ordine non abbiamo alcun potere di indagine, in comune accordo con l’Ausl partì la segnalazione ai Carabinieri del Nas”. Il tema, durante l’estate del 2021, arrivò direttamente al tavolo del consiglio dell’ordine. “Fu proprio un nostro consigliere dell’ordine – rivela il presidente Grossi -, ad avere notizia da alcuni pazienti che presso un ambulatorio stavano capitando queste cose. Le voci erano circonstanziate, ed essendo un medico convenzionato con l’Ausl ci attivanno subito con una segnalazione, fatti che risalgono al settembre del 2021”.

Oltre a un professionista arrestato, altri sette professionisti sarebbero stati raggiunti da misure interdettive e divieto di svolgere la professione sanitaria. “Purtroppo è capitato, posso solo dire questo come presidente – prosegue Maurizio Grossi -, siamo in attesa di una comunicazione da parte della Procura, la speranza è quella che a richiedere i finti Green pass non siano stati anche dei medici. Non è da escludere che alcuni colleghi, o infermieri, si siano rivolti a questa persona, con lo scopo di ottenere un Green pass e poter così proseguire a lavorare”. Se questo timore dovesse essere fondato? “Medici e infermieri dovranno essere subito sospesi - rivela Grossi -, e sono a rischio radiazione. Un medico e un infermiere, naturalmente per il suo ordine di competenza, deve rispettare quelli che sono i principi deontologici. Attendiamo dalla Procura i nominativi, se davvero si sono rivolti anche dei sanitari procederemo con l’immediata sospensione dagli albi”.
 

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