Orfana di padre costretta a prostituirsi da minorenne dagli zii orchi

Facevano prostituire la nipote - orfana di padre - data loro in affidamento dal 2009. Una coppia di coniugi di nazionalità romena, lui 43enne e lei 33enne, è finita in manette domenica scorsa

Facevano prostituire la nipote - orfana di padre - data loro in affidamento dal 2009. Una coppia di coniugi di nazionalità romena, lui 43enne e lei un'ex prostituta 33enne, è finita in manette domenica scorsa con l'accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e prostituzione minorile, con l'aggravante del vincolo di parentela. La donna, sorella della madre della giovane (ora 19enne), gestiva il profilo della nipote su un sito di escort per procacciare i clienti.

Le indagini sono partite un giorno di dicembre, quando la coppia è stata fermata dalla Polizia Municipale per un controllo stradale sul lungomare. Nel sedile posteriore c'era la ragazza, riconosciuta da un vigile poichè l'aveva vista prostituirsi in strada. A quel punto sono partiti gli accertamenti degli uomini dell'Arma della stazione di Miramare, che hanno rintracciato la 19enne lungo viale Regina Margherita.

Ai militari ha spiegato che si prostituiva perchè senza lavoro, riuscendo così ad aiutare i parenti al pagamento dell'affitto. Inoltre ha chiarito come lo zio fungesse da protettore. Dal lavoro degli inquirenti è emerso come il 43enne fosse disoccupato, mentre la moglie guadagnava 800 euro come collaboratrice domestica attraverso un contratto fasullo stipulato da un pensionato riminese di 60 anni che si è invaghito di lei e che lei ripagava con prestazioni sessuali.

Dai racconti della 19enne è saltato fuori come il primo cliente della ragazzina, quando aveva 15 anni, era stato un 55enne, conoscente della zia. Ma in quella occasione la giovane si è rifiutò di prostituirsi. Ma il cliente, commosso dalla tragica situazione della 15enne, la pagò lo stesso.

L'epilogo è arrivato domenica scorsa, quando la ragazza in lacrime ha contattato telefonicamente il 112 spiegando di esser stata picchiata dagli zii perché non contenti dell'incasso di circa 10mila euro a settimana. Gli zii volevano che chiedesse di più, circa 150 euro anzichè 70, per la sua giovane età. Portata all'ospedale, la giovane aveva ecchimosi sulla schiena e sul viso giudicate guaribili in sette giorni.

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