Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

"Ottobre sarà il nostro nuovo luglio", la proposta di Gnassi per eventi e turismo

"Questo choc può rappresentare l'occasione per strutturare una vera politica industriale del turismo e la nostra regione può fare da traino all'Italia"

A Rimini tutto si immagina, come insegna Fellini, e si organizza. L'emergenza coronavirus sta mettendo in forte crisi anche il sistema turistico, i grandi eventi e la stagione in arrivo. Per fare fronte alle difficoltà operatori del settore e amministratori sono al lavoro per studiare nuove strategie.

E c'è già chi pensa a spostare in avanti il "calendario", come il sindaco di Rimini Andrea Gnassi che ha lanciato l'idea in occasione di una videoconferenza tenuta lunedì pomeriggio e promossa dall’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini. Un incontro virtuale che ha coinvolto i sindaci e gli assessori al turismo delle città costiere, fra cui i sindaci di Riccione, Misano, Cattolica e Bellaria, per fare il punto sul delicato momento del settore e soprattutto delle azioni da mettere in campo nel breve e medio termine nella prospettiva della graduale ripartenza del Paese.

Per Gnassi una soluzione per provare a salvare gli eventi che si sarebbero dovuti tenere in estate sarebbe quella di programmarli di nuovo a ottoreb, "potrebbe diventare un nuovo luglio”.

Il sindaco di Rimini ha proseguito sottolineando l'importanza di ripartire dalla consapevolezza che serve organizzare un pensiero intorno al futuro del turismo. "Le azioni a breve e medio periodo sono indispensabili, ma il turismo si basa sulla relazione tra persone e nel contesto attuale le persone sono il taxi del virus. Credo che questo shock possa rappresentare l’occasione per strutturare una vera politica industriale del turismo. Bene anche i provvedimenti a breve periodo proposti da Corsini che si tradurrà in un’immissione di liquidità immediata che possa rimettere in moto la domanda, così come i bandi per il rilancio degli investimenti in opere pubbliche l’innovazione delle strutture ricettive e turistiche. L’Emilia Romagna può essere da traino per quel piano straordinario per il turismo che serve ora all’Italia".

Tutti i realtori sono stati concordi nel vedere il turismo come il settore che più di altri sarà colpito dalla crisi derivante da questa emergenza e, pertanto, l'assessore Corsini ha ribadito la necessità di un piano straordinario nazionale per il sostegno e rilancio. Si attendono le scelte che saranno contemplate nei prossimi provvedimenti del governo al quale la Regione ha chiesto misure per immettere liquidità, cassa integrazione in deroga per i lavoratori stagionali, credito di imposta per la riduzione di fatturato, bonus vacanza e risorse per marketing e comunicazione.

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