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Paga prostituta in anticipo e lei si rifiuta di fare sesso, cliente chiama i carabinieri

La piccante situazione ha visto intervenire i militari dell'Arma dopo che la vittima è rimasta a bocca asciutta

Nella sua mente si era già immaginato una notte bollente con una delle tante e avvenenti lucciole che popolano le strade riminesi del sesso a pagamento ma, alla fine, si è solo trovato il portafoglio alleggerito. Boccacesca situazione quella che, nella notte tra sabato e domenica, i carabinieri si sono trovati a dover dirimere quando al centralino è arrivata la telefonata di un uomo che sosteneva di essere stato appena derubato. La pattuglia si è precipitata a Bellaria, all'indirizzo fornito, e i contorni si sono iniziati a chiarire. La vittima, un turista, ha spiegato di essere stato truffato in quanto aveva abbordato una "bella di notte" e dopo essersi accordati sulla prestazione la lucciola aveva preteso in anticipo i soldi. Il cliente aveva pagato senza battere ciglio per poi seguirla nella sua alcova per consumare il rapporto ma, a questo punto, qualcosa è andato storto. La ragazza, infatti, avrebbe sbattuto la porta in faccia all'uomo e di fare sesso proprio non se ne è più parlato. Dopo aver citofonato invano, e constatato che il cellulare della lucciola era staccato, l'aspirante amatore non ha potuto far altro che chiamare le forze dell'ordine. Anche i carabinieri, a parte consolare l'uomo, hanno potuto fare ben poco e l'unico consiglio è stato quello di presentarsi in caserma per sporgere denuncia.

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