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Palestre nell'occhio del ciclone: "Iscrizioni crollate, così rischiamo di chiudere"

Antonio Prudenzano, titolare di un centro fitness a Rimini, lancia l'allarme: "Abbiamo sempre rispettato tutti i protocolli"

Antonio Prudenzano, titolare del centro fitness NiceFit di Rimini, dopo il Dpcm annunciato domenica sera dal premier Conte, interviene facendo il quadro della situazione per il settore, proprio partendo dalla sua realtà. Il decreto ha dato una sorta di ultimatum a palestre e piscine: "Daremo una settimana alle palestre per adeguare i protocolli di sicurezza”.

"La nostra unica missione è quello di consentire alle persone di essere in forma, ma da lunedì mattina, dopo il Dpcm del presidente Conte, le palestre sono sotto l’occhio del ciclone - afferma Prudenzano - L’aspetto più allarmante però non sono tanto i contagi perché non ci sono stati dei dati, in questo senso, riconducibili ai centri fitness (aspetto confermato anche dal Ministero dello Sport, Vincenzo Spadafora e dal Cts), bensì a preoccupare è il profondo calo di frequenze di circa il 50%, a cui si aggiunge il calo di nuovi iscritti che si avvicina al 90%. Le persone hanno timore ad iscriversi in palestra".  

Prudenzano evidenzia come la situazione sia drammatica anche sotto il punto di vista aziendale "perché le palestre rischiano di restare aperte, ma senza nuovi iscritti e il turnover è l’anima di questo settore. Avere un crollo così importante nella terza settimana di ottobre, dopo che da giugno a settembre sono stati mesi al di sotto dello scorso anno, mette a rischio la sopravvivenza l’economia dei centri fitness che difficilmente saranno in grado di sopportare un nuovo lockdown. Perché allora riteniamo i centri fitness più sicuri di molti altri settori? Per prima cosa, la maggior parte delle palestre hanno rispettato scrupolosamente i protocolli assegnati e il secondo aspetto è che i centri fitness sono un circuito chiuso: si accede solo se si sottoscrive un abbonamento. Quest’ultimo aspetto comporta un maggior controllo sia sulle persone che transitano, sia sulle regole da rispettare: non a caso i contagi in palestra sono stati pressoché nulli".

Infine, il titolare del centro evidenzia l'importanza di svolgere attività fisica proprio per mantenere la propria salute psicofisica, "è un dato importante da ricordare sempre perché rischia di passare il messaggio che svolgere attività fisica non sia essenziale. Se costringiamo le persone a un nuovo periodo di sedentarismo rovineremmo 20 anni di lavoro di comunicazione e di prevenzione perché la sedentarietà tocca diversi aspetti emotivi e psicologici. Abbiamo rispettato le linee guida e siamo sicuri di essere l’unico settore covid-free. Magari qualche centro fitness dovrebbe allinearsi meglio alle direttive, ed è giusto che sia sanzionato), ma che senso ha punire tutte le palestre ed eliminare lo sport di base dalla vita delle persone?".

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