Venerdì, 15 Ottobre 2021
Cronaca

Paola con una figlia minore è sotto sfratto da Acer, presidio di protesta davanti al tribunale

La protesta è servita per portare alla ribalta la situazione che coinvolge una donna sola con minore sotto sfratto da un alloggio Acer

Presidio davanti al tribunale, mercoledì mattina, sul tema del diritto alla casa e degli sfratti da parte del sindacato Adl Cobas. La protesta è servita per portare alla ribalta la situazione che coinvolge una donna sola con minore sotto sfratto da un alloggio Acer. "Non vogliamo spegnere i riflettori sulla storia di Paola, a pochi giorni di distanza dallo Sciopero generale del sindacalismo di base che ci ha visto attraversare le strade di Bologna e nel mese di ottobre che a livello globale sarà caratterizzato da iniziative e mobilitazione per chiedere Zero Sfratti", spiega una nota.

Dopo l'udienza tenutasi lo scorso 12 Maggio, il Giudice si pronuncia rispetto alla possibilità o meno per Paola di restare all'interno dell'alloggio Acer. "Un alloggio che Paola, insieme a sua figlia minore, rischiano di perdere in seguito a vizi e cavilli burocratici emersi in occasione del decesso, durante lo scorso lockdown, del padre di Paola, intestatario del contratto Acer. Uno sfratto puramente burocratico e non per morosità che, in nome della lotta contro furbetti e abusivi, si sta traducendo in questo caso nel mettere in strada una donna sola e disoccupata con minore", sempre il sindacato.

"La legge è legge: ci sentiamo già dire. Ma cosa sta producendo in questo caso? Cosa ne viene alla collettività? Che un nucleo finora autonomo da un punto di vista della propria sussistenza abitativa e non solo andrà a carico dei servizi sociali del Comune? Il nodo ancora una volta resta l'insufficienza di alloggi a fronte di un bisogno crescente che si è accentuato ancora di più in questi ultimi due anni. Servono investimenti seri, importanti sul fronte economico, che concretizzino quel Piano Casa che abbiamo sentito pronunciare spesso nella campagna elettorale delle Regionali e di cui abbiamo visto ancora troppo poco".

"Non ci possiamo più accontentare delle briciole, delle narrazioni urlate e dei proclami che snocciolano numeri senza contestualizzarli e senza affrontare il problema alla radice. Così come ci facciamo poco di un bilancio Acer chiuso in positivo se nelle liste di attesa per gli alloggi popolari ci sono poi quasi 2.000 persone. L'altra faccia della medaglia è rappresentata dall'accesso al mercato di locazione privato: affitti troppo elevati per l'offerta di lavoro presente in questa città; garanzie richieste che non possono essere corrisposte sempre per via delle condizioni imposte dal mercato del lavoro; troppe case sfitte che aumentano i meccanismi di speculazione anche a causa del lavoro povero in particolare stagionale".


"Alla nuova Giunta che si insedierà a breve iniziamo già a chiedere un confronto serio su questi temi, a partire dalla ripresa degli sfratti per morosità incolpevole che ci sarà nei prossimi mesi e dalle necessità di ampliare le risposte sul fronte abitativo a partire dalle tante sfumature che questo include".

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