Parapiglia per un controllo in strada ma il giudice non convalida l'arresto

Il magistrato ha creduto alle giustificazioni del sudamericano che stava tornando a casa dopo il lavoro

Notte agitata in via Acquario, quella tra lunedì e martedì, cn un 33enne venezuelano che avrebbe dato in escandescenza durante un controllo da parte della polizia di Stato. Secondo quanto emerso, verso la mezzanotte una pattuglia delle Volanti ha notato il ragazzo che, con un cappuccio in testa, camminava lungo la strada e ha deciso di fermarlo. Il 33enne, dopo aver fornito i documenti, ha però precisato di non avere quello di soggiorno, lasciato a casa poco lontano, e di stare ritornando alla propria abitazione. Ne è nata un'accesa lite con gli agenti e, prima che terminassero gli accertamenti, il sudamericano si sarebbe scagliato contro di loro sia fisicamente che verbalmente. A questo punto, per il 33enne, sono scattate le manette con l'accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale con i poliziotti che hanno usato lo spray urticante per calmarlo. Processato per direttissima martedì mattina, difeso dall'avvocato Enrico Graziosi il venezuelano ha raccontato la sua versione al giudice il quale ha ritenuto veritiera la sua storia e non ha convalidato il fermo.

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