Parco eolico di Poggio Tre Vescovi: arriva il comitato favorevole alla costruzione

"Purtroppo, l´eolico in Emilia-Romagna è ancora al palo, con 19 MW, ovvero quello che era installato nel 2010"

"Siamo un gruppo di cittadini della Valmarecchia, provenienti da Casteldelci, Verghereto, Badia Tedalda e altri centri limitrofi e ci siamo costituiti in Comitato, per sostenere il progetto eolico. Perchè? Perché ci siamo stufati di sentire sempre gente, che spesso neanche abita dove è previsto il parco) sparare a zero sul progetto, avendo in mente solo la tutela delle viste e del paesaggio". Esordisce così il comunicato del comitato di cittadini favorevole alla realizzazione dell'impianto che, secondo il progetto, verrebbe installato sull'appennino toscoemiliano a cavallo tra le province di Rimini, Forlì e Arezzo. "Due settimane fa - spiegano i promotori del sì - 20 di noi sono stati in Sardegna, e abbiamo visitato 4 Comuni che ospitano parchi eolici, ed incontrato i rispettivi Sindaci, per farci una chiara idea di cosa significhi “avere un parco eolico in casa”. In particolare abbiamo visitato i Comuni di Buddusò e Alà dei Sardi, con il parco eolico più grande d´Italia (158 MW), progettato dalla GEO, la stessa società che sta portando avanti il progetto nel nostro territorio. Abbiamo inoltre visitato il parco il Nulvi e di Erula e abbiamo anche conosciuto ed intervistato molti degli abitanti del luogo".

"Bene, alla domanda fatta a tutti i Sindaci “Tornado indietro rifareste il parco?”, tutti hanno risposto che non solo lo rifarebbero, ma lo rifarebbero anche più grande. Unanimi sono stati i giudizi della gente, incontrata nei bar e per la strada: tutti sono pienamente soddisfatti dell´eolico, il turismo non è diminuito, nessuno si è ammalato di leucemia o sindromi varie, gli animali continuano a pascolare come prima e soprattutto tutti sono felicemente consci di produrre energia pulita ed allo stesso tempo di avere un introito costante nelle casse comunali. Abbiamo anche visto che le turbine non “devastano” il paesaggio, ma possono essere anche belle e dare una nota di novità ai luoghi, come gli stessi abitanti dei Comuni sopra citati ci hanno confermato. Fra le cose che ci hanno colpito, soprattutto la visita ad una centrale elettrica sarda, posta a pochi chilometri dalla famosa spiaggia de La Pelosa, chiusa ormai 2 anni fa ed ora in fase di smantellamento. Operazione resa possibile dal fatto che la Sardegna ha portato avanti una corretta politica di sviluppo dell´eolico, permettendo quindi di sostituire le centrali inquinanti con le rinnovabili (appunto eolico e fotovoltaico)".

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"Purtroppo, l'eolico in Emilia-Romagna è ancora al palo, con 19 MW, ovvero quello che era installato nel 2010; il Piano energetico Regionale prevede invece di sviluppare l´eolico entro il 2020 fino a 300 MW. Dal 2008, i 3 Comuni interessati al parco, Badia Tedalda, Verghereto e Casteldelci, sono sempre stati compatti nel loro sì al progetto, fino all´arrivo del Sindaco Cappella, che di punto in bianco ha incominciato a remare contro. Teniamo a ricordare che la sua posizione è assolutamente minoritaria in seno al paese, spesso contraddittoria e non rappresenta in nessun modo il volere della maggioranza della popolazione. Anzi, registriamo continuamente una certa ritrosia da parte sua nel voler rendere noto ogni aspetto del parco alla popolazione locale, fomentando un certo malcontento e cercando di screditare in ogni modo la società GEO Italia, promotrice del progetto. Per ovviare a questo, lo scopo del Comitato è quello di promuovere un dibattito quanto più aperto, trasparente e oggettivo possibile sui vantaggi ambientali ed economici del parco eolico, scevri da ogni ideologia, ma consci che lo sviluppo delle energie rinnovabile e in particolare dell´eolico, siano scelte oramai non più rinviabili. Questo, soprattutto in considerazione del fatto che lo stesso Piano Energetico Regionale, prevede tale sviluppo, e lo stesso accordo ratificato dal Presidente Renzi venerdì 22 aprile a New York non lascia molto spazio ad indugi e tentennamenti".

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