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Parco eolico, i lavoratori del mare scrivono alla Procura e la Lega rilancia: "I loro timori sono giusti"

Il consigliere regionale Montevecchi: "Ero già intervenuto sulle ripercussioni negative su turismo e sul lavoro in sicurezza dei nostri pescatori"

I pescatori riminesi mettono nero su bianco in una lettera a Procura e Prefettura di Rimini tutti i loro timori per il progetto di parco eolico al largo della costa romagnola. La Cooperativa Lavoratori del Mare associa 92 imprese della marineria riminese che, insieme al presidente Giancarlo Cevoli, manifestano la preoccupazione sulle possibili gravi ripercussioni che il progetto avrebbe sul loro lavoro.

E la Lega sottoscrive e rilancia le loro paure. "Mi associo alle preoccupazioni espresse martedì mattina dalla Cooperativa Lavoratori del Mare, riguardo al progetto di realizzazione della centrale eolica al largo delle coste riminesi- afferma il consigliere regionale del Carroccio, Matteo Montevecchi - ero già intervenuto anche per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica e degli amministratori sui rischi di uno svilimento del paesaggio costiero e delle ripercussioni negative su turismo e sul lavoro in sicurezza dei nostri pescatori, dovute all'installazione di una centrale di tali dimensioni".

Oggi, afferma il leghista, "ci tengo a rimarcare nuovamente che non vanno ignorate le preoccupazioni dei nostri pescatori che, oltre a dover combattere quotidianamente con la burocrazia, vedono questo progetto come fumo negli occhi, soprattutto per il rischio che possa essere pregiudicato il loro lavoro in sicurezza e di conseguenza la loro incolumita' fisica", conclude Montevecchi.

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