Pari opportunità, 5 progetti riminesi finanziati dalla Regione

L’assessore alle Pari opportunità Emma Petitti: "Da inizio legislatura impegnati a promuovere una cultura della parità contrastando gli stereotipi di genere"

Diffusione di una cultura della parità e contrasto degli stereotipi di genere: sono 54 i progetti finanziati attraverso un bando da un milione di euro che la Regione Emilia-Romagna, in continuità con gli scorsi anni, assegna a enti locali e ad associazioni del privato sociale, per sostenerne le iniziative. In particolare, 29 progettihanno come capofila Comuni, Città metropolitana, Province e Unioni comunali (oltre 535 mila euro) mentre i rimanenti 25 interessano associazioni e organizzazioni del privato sociale, che hanno ricevuto un budget di poco superiore ai 462 mila euro. Nella provincia di Rimini sono stati finanziati 5 progetti presentati da Acli comitato provinciale Rimini, Provincia di Rimini, Comune di Cattolica, Comune di Novafeltria, Comitato provinciale Arcigay Amt per un finanziamento totale di 75 mila euro.

Nell’assegnazione, sono state incentivate le sinergie tra soggetti pubblici e privati e, dunque, molti progetti vantano partnership costituitesi per formare una rete territoriale. A fronte di richieste di contributo che ammontano complessivamente a 1.543.239 euro si è deciso di finanziare la quasi totalità dei progetti in quanto coerenti con gli obiettivi del bando. Le percentuali di contributo variano dall’ 80% al 40% di quanto richiesto. Ai soggetti che hanno presentato le proposte è richiesto un cofinanziamento pari almeno al 20% del costo complessivo. Quindi le risorse che saranno impegnate, tra pubbliche e private, ammontano in totale a circa 1 milione 200 mila euro.

Tra le proposte arrivate anche la promozione di modelli di orientamento scolastico che contrastino gli stereotipi basati sull’idea di professioni tradizionalmente solo maschili o solo femminili per offrire pari opportunità nelle scelte lavorativa. Saranno avviati anche progetti innovativi in ambito sportivo per diffondere una cultura plurale delle diversità. Partendo da una maggiore consapevolezza della corporeità, si punterà anche a sottolineare le differenze fra agonismo, aggressività e atteggiamenti violenti. I progetti saranno realizzati nel territorio dell’Emilia-Romagna, valorizzando in particolare le iniziative che si svolgeranno nei comuni montani e in quelli del basso ferrarese per contribuire al superamento dei fattori di criticità che possano limitare l’offerta formativa in questo ambito e in quelle zone.

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“Dall’inizio della legislatura- commenta l’assessore alle Pari opportunità Emma Petitti- la Regione si è impegnata a promuovere una cultura della parità contrastando gli stereotipi di genere, che sono alla base delle discriminazioni che le donne subiscono ancora troppo spesso. In questo modo si vuole contribuire anche all’importante obiettivo di prevenire la violenza contro le donne. Lo abbiamo fatto attraverso la realizzazione di diverse attività, tra le quali il bando annuale da un milione di euro per sostenere progetti che favoriscano il rispetto di una cultura plurale delle diversità e della non discriminazione, la promozione della parità uomo-donna e la prevenzione e contrasto della violenza”.

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