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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca

Ad un anno dall'apertura "Part - Palazzi dell’Arte" si rinnova: c'è anche il Giardino delle Sculture

Al primo piano del Palazzo del Podestà una nuova sala temporanea arricchirà il percorso attraverso la presentazione di nuove opere

"Part - Palazzi dell’Arte Rimini" a un anno dall’apertura torna ad annunciare una serie di novità: l’apertura di una nuova sala espositiva temporanea con nuove opere della Collezione San Patrignano; l’apertura del Giardino delle Sculture e il varo di un nuovissimo riconoscimento dedicato agli artisti italiani under 40, ideato e creato ad hoc per il museo in collaborazione con Fondazione San Patrignano.

Al primo piano del Palazzo del Podestà una nuova sala temporanea arricchirà il percorso attraverso la presentazione di nuove opere: alcune già presenti nella Collezione e non ancora esposte al "Part", altre invece frutto di recentissime donazioni. Alessandro Moreschini, Matteo Pugliese, Gideon Rubin, Marco Strappato e Sabrina Mezzaqui sono i nuovi artisti entrati a far parte della raccolta più recentemente. Tra gli artisti storici della Collezione saranno esposte le opere di Maurizio Cannavacciuolo, Thomas De Falco, Bertozzi & Casoni e Loredana Longo.

Tutte le novità di Part Palazzi dell’Arte Rimini

Un’altra grande realizzazione coinvolge l’area esterna del Part, affacciata sulla Piazza Malatestiana: è aperto infatti al pubblico il Giardino delle Sculture di Rimini, nuova e visionaria sezione a cielo aperto del "Part" che integra la proposta del museo con uno spazio pubblico en plein air dedicato all’arte del nostro tempo. Concepito come un’estensione del percorso espositivo del "Part", il Giardino sarà accessibile anche dall’ esterno gratuitamente. All’interno del perimetro vegetale, che interpreta una versione attuale del tipico giardino all’italiana ed evoca l’idea di rovina nell’intrecciarsi di componente muraria e naturale, il visitatore scopre una selezione di sette sculture d’arte contemporanea allestite in “stanze espositive” all’aperto: le opere appartengono agli artisti Alberto Garutti, Paul Kneale, Giuseppe Penone, Arnaldo Pomodoro, Kiki Smith, Piotr Uklanski e Chen Zhen.

Infine, Il Comune di Rimini e la Fondazione San Patrignano bandiscono il Premio Artisti Italiani "Part", nuovo riconoscimento biennale per talenti dell'arte contemporanea italiani di età inferiore ai quarant'anni, italiani o residenti in Italia. Il premio nasce da un’idea di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Giuseppe Iannaccone. Il Premio Artisti Italiani "Part" si propone di supportare l'arte contemporanea italiana emergente, contribuendo al tempo stesso all'accrescimento della Collezione della Fondazione San Patrignano secondo il modello di endowment su cui si fonda la Collezione stessa, attraverso l'acquisto di un'opera di ciascuno dei primi tre classificati. La Collezione San Patrignano continua a crescere, grazie alle continue donazioni e a costruire nuove modalità di relazione attivando dispositivi di grande ricaduta di valore, come un Premio per le migliori voce creative del futuro.

“Quando abbiamo inaugurato questi prestigiosi palazzi d’arte – commenta il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad - li abbiamo presentati come un "museo work in progress” fra cultura, restituzione e solidarietà. È stato ed è così, la Fondazione San Patrignano ha continuato e continua a cercare donatori, gli spazi sono stati completati con una nuova sala espositiva e con un giardino di sculture aperto al pubblico e alla cittadinanza come percorso aggiuntivo alla visita, anche dalla nuovissima Piazza Malatesta. È un segno di attaccamento alla nostra storia e alle prospettive del futuro: Rimini ha scelto di costruire il suo futuro valorizzando il patrimonio storico, culturale e artistico per ripartire dalla sua identità, con uno sguardo costantemente proiettato al domani”.

Commenta Letizia Moratti, co-fondatrice della Fondazione San Patrignano: “Questa nuova inaugurazione rappresenta un’ulteriore prosecuzione di una felice alleanza che integra la proposta del "Part" con una nuova area espositiva interna e uno spazio pubblico esterno dedicato all’arte contemporanea. L’apertura del Giardino delle Sculture, l’esposizione temporanea nella seconda sala nel Palazzo del Podestà e più in generale l’intero "Part", sono esempi di collaborazione efficace tra pubblico e privato sociale che grazie all’impegno comune hanno dato vita a un sistema virtuoso che apporta benefici all’individuo, alla città, al territorio e quindi alla collettività”. La nuova sala temporanea, l’apertura del Giardino delle Sculture e il "Part" rappresentano una continua consacrazione di un percorso nato da un’intuizione che reinventa il rapporto tra pubblico e privato sociale, dando vita a un sistema virtuoso che apporta benefici all’individuo, alla città, al territorio e quindi alla collettività. 

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