Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Partecipazione della Camera di commercio in Ieg, per l'Antitrust crea turbative alla disciplina della concorrenza

L'Autorità garante della concorrenza e del mercato, di fronte al rifiuto di cedere le quote, ha presentato un ricorso al Tar

La partecipazione della Camera di commercio della Romagna in Italian exhibition group, per l'Antitrust, crea turbative alla disciplina della concorrenza. Per questo l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, nella seduta del 16 marzo, ha chiesto all'Ente camerale di "cedere le partecipazioni detenute per mezzo di Ieg in alcune società operanti nel settore dell'allestimento stand per fiere, congressi ed eventi in genere". E di fronte al rifiuto ha optato per l'impugnazione davanti al Tar. Ieg, argomenta l'Authority, è una società che organizza fiere, congressi ed eventi anche a livello internazionale ed è controllata dalla società Rimini Congressi, a sua volta partecipata da tre soci pubblici, Comune e Provincia di Rimini, e Cciaa della Romagna. In base all'articolo 4 del Testo unico sulle società a partecipazione pubblica, che introduce per le fiere il regime speciale, sono "ammesse le partecipazioni nelle società aventi per oggetto sociale prevalente la gestione di spazi fieristici e l'organizzazione di eventi fieristici", senza comprendere servizi diversi e offerti in concorrenza sul mercato. Per l'Autorità i servizi di allestimento di stand, pur potendo riguardare anche l'organizzazione di fiere, "non appaiono primariamente ascrivibili alle finalità istituzionali dettate dalla norma", per cui "non si individuano motivi per una loro sottrazione dalle dinamiche di mercato". Lo scorso 11 maggio la Camera di Commercio ha replicato sostenendo "l'inapplicabilità degli obblighi di revisione previsti dal Tuspp" e ritenendo dunque "legittimo il proprio operato, principalmente per l'assenza di controllo pubblico in capo alla società Ieg ed in virtù della natura di società quotata" in Borsa.

Così, preso atto del mancato adeguamento, il 18 maggio l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha deciso l'impugnazione dinanzi al Tar dell'Emilia Romagna della delibera presidenziale d'urgenza del dicembre 2020 recante "Piano di Revisione ordinaria delle società partecipate dalla Camera di Commercio della Romagna - Forlì, Cesena, Rimini ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. 175/2016" e "Piano annuale di razionalizzazione delle partecipazioni".

In una nota stampa la società riminese ha spiegato di apprendere "con stupore" la decisione dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato ricorrere al Tar di Bologna contro il Piano di revisione ordinaria delle società partecipate dalla Camera di Commercio della Romagna che non prevede la dismissione da parte di Ieg delle proprie partecipazioni in società di allestimento. In merito, infatti, replica la società che riunisce i quartieri fieristici di Rimini e di Vicenza, il tribunale regionale si è già "chiaramente pronunciato" il 10 dicembre scorso, "sempre su iniziativa di Agcm". Rigettando "in toto" le tesi dell'Antitrust e "ritenendo del tutto legittimi gli atti impugnati". Non va dimenticato, conclude Ieg, che "tutte le principali fiere italiane detengono partecipazioni di controllo in società di allestimento, senza che ciò abbia mai provocato, per quanto di nostra conoscenza, iniziative di alcun tipo da parte di Agcm".

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