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"Pataccari" in trasferta, cercavano di rifilare cellulari, orologi e profumi ai passanti

I truffatori attiravano le vittime col miraggio di un proficuo affare per poi rifilare ai polli il classico mattone

Volevano rifilare un "pacco" a chi cadeva nel loro tranello. Ma a mettere fine alla loro scorribanda ci hanno pensato gli agenti della Polizia di Stato, che domenica sera hanno fermato a Forlì due giovani di 30 e 32 anni, arrivati da Cattolica col pretesto di truffare i passanti. Tre equipaggi delle Volanti e gli investigatori della Squadra Mobile, già impegnati sul territorio nell’ambito dei servizi di contrasto ai reati predatori disposti dal questore Lucio Aprile, erano sulle tracce dei due malviventi, poco prima segnalati alla centrale operativa della Questura da un passante il quale era stato avvicinato dai due sconosciuti in prossimità di un negozio nella prima periferia della città. Questi avevano tentato di vendere a lui e ad altri avventori telefoni cellulari di ultima generazione.

Allontanatasi dal luogo segnalato, l’auto è stata più tardi individuata in un’altra zona della città, nei pressi di via Ravegnana, e i poliziotti in borghese hanno seguito uno degli occupanti che si dirigeva verso un altro negozio, portando con sé un vistoso borsone. Per evitare l’ennesima truffa, i poliziotti sono intervenuti e hanno bloccato l’uomo mentre stava cercando di vendere un telefono cellulare ad un cliente. All’interno del borsone sono stati trovati telefoni cellulari, confezioni di profumi e orologi. In particolare un telefono cellulare presentava uno “scontrino” di acquisto di 1.500 euro, corrispondente al valore di mercato, che il truffatore utilizzava per convincere l’acquirente al quale cui veniva richiesto di pagare solo 300 euro.  

Da successivi accertamenti, è emerso che il telefono cellulare era una riproduzione non autentica (un cosiddetto mattone) di un Iphone, così come non autentici erano tutti gli altri oggetti. I due complici sono così stati accompagnati in Questura dove si è accertato che i due erano stati già oggetto di numerose segnalazioni per truffa e ricettazione commesse in altre parti della Romagna, con le medesime modalità, a bordo di autovetture sempre diverse, prese a noleggio proprio per eludere i controlli. Sono stati quindi denunciati per ricettazione e tentata truffa e, tenuto conto dei diversi precedenti, non svolgendo alcuna attività lavorativa, il questore Aprile ha emesso nei loro confronti “un foglio di via”, con divieto di ritorno nel Comune di Forlì per i prossimi tre anni.  

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