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Il patchwork d'autore inguaia le artigiane, denunciate da Louis Vuitton

Nel mirino della maison di moda un laboratorio artigianale di Santarcangelo che aveva creato un paio di scarpe unendo diverse parti di tessuto

Tre artigiane di Santarcangelo, proprietarie di un atelier di creazioni di moda, sono finite a processo con le accuse di ricettazione e contraffazione dopo una denuncia presentata dalla maison di moda Louis Vuitton che si è anche costituita parte civile. A scatenare la querelle giudiziaria un paio di scarpe che, con la tecnica del patchwork, erano state realizzate come un capo unico e messe in vendita nel negozio. Le artigiane, per creare il prodotto, avevano utilizzato un paio di Converse unendo diverse parti di tessuto tra cui anche quello di vecchie borse di Louis Vuitton dove spiccava il celebre monogramma. Le scarpe erano state notate dalla Guardia di Finanza che aveva fatto partire il procedimento. Le imputate, difese dall'avvocato Marco Ditroia, sono così finite sul banco degli imputati anche se è difficile in questo caso parlare di contraffazione. Non esistendo di fatto un co-brandig tra la maison francese e l'azienda che produce le Converse, la creazione dell'atelier clementino non potrebbe definirsi un "tarocco" perchè sul mercato non esiste un prodotto di quel tipo. Più spinosa, invece, la questione sull'utilizzo del pellame dove spicca il monogramma "LV" perchè in questo caso potrebbe configurarsi un illecito utilizzo di un marchio registrato.

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