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Patrick Zaki resta in carcere, Emma Petitti: "Continueremo a batterci per la sua liberazione"

La presidente dell'Assemblea legislativa dell'Emilia Romagna: "La notizia fa rabbia ma continueremo impegno per sua liberazione"

La terza sezione del Tribunale per l'antiterrorismo del Cairo ha rinnovato la detenzione cautelare per Patrick Zaki di altri 45 giorni. Lo rende noto in un tweet l'Egyptian initiative for personal rights (Eipr). Il collaboratore dell'ong e ricercatore presso un master dell'Università di Bologna è accusato di aver utilizzato i social media "per diffondere notizie e informazioni false". Nell'udienza di Zaki, come riferisce ancora l'Eipr nel tweet, sono stati discussi i casi di 700 altri detenuti imputati per reati vari. Il giudice ha stabilito il rinnovo del carcere per tutti, "ad eccezione di uno". 

Sulla decisione di prolungare la detenzione di Zaki interviene Emma Petitti, presidente dell'Assemblea legislativa della Regione. "Questa volta è diverso. Dopo il rilascio di tre dirigenti della sua Ong, sembravano esserci dei segnali di speranza in vista di una sua eventuale liberazione. Invece no. Oggi sappiamo che non è così, dovrà restare ancora in carcere. La sua custodia cautelare è stata rinnovata di altri 45 giorni. Un continuo procrastinare che va avanti da quasi un anno, e chissà ancora per quanto. Una notizia davvero sconfortante e che fa rabbia. Zaki è innocente e noi, come Assemblea legislativa della regione in cui studiava, continueremo a parlarne e a promuovere ogni azione possibile per non spegnere il riflettori su questa triste storia".

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