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Cronaca

Pazzo ma non razzista, assolto l'investitore del giovane extracomunitario

La vicenda aveva scatenato l'intera città di Rimini per quello che era ritenuto un episodio di razzismo

E' stato assolto, in quanto ritenuto incapace di intendere e volere, Valerio Amato, il 32enne originario di Roma ma residente a Rimini, accusato di tentato omicidio aggravato dall'odio razziale, dai motivi futili e dall'utilizzo di un coltello per aver massacrato il 27enne nigeriano Emmanuel Nnamani il 22 marzo del 2017. Processato con rito abbreviato il gup, viste le perizie psichiatriche, non ha ritenuto l'imputato colpevole anche dall'aggravante dell'odio razziale. La sera del 22 marzo del 2017 Amato, in preda a un raptus, aveva incrociato la sua vittima davanti al supermercato all'incrocio tra via Trieste e via Naziario Sauro poco prima delle 19. Secondo i primi accertamenti, davanti al market c'era Nnamani che si offriva di aiutare i clienti nel portare la spesa ed era stato preso a male parole dal suo aggressore il quale, all'improvviso, aveva iniziato a picchiarlo per poi estrarre un coltello ferendo la sua vittima. Lo straniero, impaurito e con le poche forze che gli erano rimaste, aveva cercato di scappare in direzione di via Tolmino ma, l'aggressore, lo aveva rincorso a bordo della propria vettura cercando ripetutamente di investirlo per poi fuggire.

Un epsodio che aveva suscitato molto scalpore in città tanto che, in un primo momento, si era ventilata l'ipotesi di un agguato a sfondo razziale ma le successive indagini avevano fatto emergere una realtà ben diversa. Valerio Amato, infatti, era già seguito dal servizio psicihiatrico e, interrogato dal gip per la convalida del fermo, aveva dichiarato di aver agito sotto l'influsso delle voci che "sentiva" nella sua testa. Il 32enne, secondo alcune indiscrezioni, raramente usciva dalla propria abitazione proprio a causa delle sue manie di persecuzione che vedevano protagonisti i soggetti più disparati. Sottoposto a perizia psichiatrica su richiesta dei suoi difensori, Amato è stato dichiarato completamente incapace di intendere e volere. L'udienza è stata fissata per il prossimo marzo.

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