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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca Cattolica

Per Cattolica un Palazzetto dello sport da 2,7 milioni di euro

Del Ministero delle Politiche Giovanili e dello Sport un contributo di 2,5 milioni per la struttura da oltre 1000 posti adatta pallavolo (serie A2 Maschile e serie A1 Femminile), pallacanestro (serie B Maschile), ed a livello agonistico per ginnastica artistica e ritmica, arti marziali e pugilato

Cattolica chiude il capitolo della "ferita" dell'ex Vgs brindando alla prossima realizzazione di un Palazzetto dello sport nell'area abbandonata. E' infatti arrivata l'assegnazione dal Ministero delle Politiche Giovanili e dello Sport di 2,5 milioni di euro, su un importo totale di 2,7 milioni, per la costruzione di una struttura omologabile per discipline quali pallavolo (serie A2 Maschile e serie A1 Femminile), pallacanestro (serie B Maschile), ed a livello agonistico per ginnastica artistica e ritmica, arti marziali e pugilato. La superficie da gioco principale è pari a circa 1150 mq, con un’altezza utile interna di 9 metri. Due tribune telescopiche da oltre 1000 posti a sedere per la pallavolo e 552 posti per la pallacanestro. Particolare attenzione alla fruizione da parte delle persone con diversabilità, sia spettatori che atleti, con percorsi, servizi, attrezzature e posti a sedere dedicati per la completa accessibilità. Ed il palazzetto si presta anche eventi di natura diversa, in tal senso sono state previste soluzioni funzionali alla migliore acustica all'interno dell'impianto. Previsti impianti di climatizzazione invernale ed estiva ad alta efficienza per evitare il dispendio energetico e contenere i costi di gestione.

"E’ una comunicazione questa che do con grande gioia per la nostra comunità - ha dichiarato il sindaco di Cattolica, Mariano Gennari. - E’ giunto, infatti, con decreto del Ministero delle Politiche Giovanili e dello Sport, il via libera definitivo all’assegnazione di 2 milioni e 500 mila euro per la realizzazione di un nuovo palazzetto dello sport da 1.160 spettatori complessivi, unito al parere favorevole del CONI. Un grande traguardo raggiunto in tempi record ed iniziato nel Dicembre 2019 quando, in occasione dell’inaugurazione dell’efficentamento energetico della piscina comunale di Cattolica, ho avuto il piacere di avere come ospite il Ministro allo Sport Vincenzo Spadafora. Ebbi modo di accompagnarlo in quella cattedrale nel deserto che è, anzi era, il VGS e gli raccontai la mia visione di ciò che sarebbe potuta essere una struttura sportiva degna di questo nome in sinergia con il resto del polo sportivo e scolastico di quella zona. Spadafora si è subito dimostrato interessato all’idea, tanto da proporci di presentare un progetto già esecutivo da candidare al recepimento della somma necessaria al cofinanziamento dell’intervento. Da quel momento è iniziato il lavoro “matto e disperatissimo”, come direbbe Leopardi, degli uffici, visti i tempi stretti e la pandemia che da lì a poco sarebbe arrivata. Fù realizzato in poco più di un mese e così si diede il via all’ iter che ci ha portato al traguardo di oggi. Forse dall’esterno non è facilmente valutabile, ma si è trattato di un lavoro eccezionale svolto con grande competenza, impegno e dedizione del quale ringrazio infinitamente chi con me ha collaborato. L’obbiettivo raggiunto non è un fiore all’occhiello di questa amministrazione, ma di tutta la Città. Si parla di una struttura omologata per discipline quali pallavolo, pallacanestro, ginnastica artistica, ritmica, arti marziali e pugilato, tutto ad alti livelli, con una superficie da gioco pari a circa 1150 mq e due tribune telescopiche. Particolare attenzione è stata dedicata alla fruizione da parte delle persone con disabilità creando spazi totalmente accessibili , e all’efficentamento energetico, perché una cultura inclusiva e rispettosa dell’ambiente deve partire dalle cose concrete. Questo è l’ultimo tassello di un obbiettivo molto più grande che mi ero preposto da sempre, la riqualificazione di quell’orrendo buco nero che è stato il VGS, una ferita aperta della nostra comunità che ci portava a distogliere lo sguardo ogni qualvolta si attraversava il quartiere Macanno. Grazie all’individuazione di interlocutori seri e ad una visione concreta del futuro, finalmente si sono accese le luci nel “ground zero” di Cattolica riportando alla vita quello spazio deturpato da una visione progettuale miope e poi dimenticata da tanto, troppo tempo".

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